Un momento del consiglio grande (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Un no unanime e un appello a palazzo dei Priori: «Schieratevi contro la trasformazione della E45 in autostrada». Volendo sintetizzare è questo il senso del consiglio comunale grande andato in scena lunedì pomeriggio nella sala dei Notari di palazzo dei Priori. Un incontro convocato da tempo che è stato l’occasione per cittadini e associazioni di dire la propria su un progetto bocciato senza appello. La giunta e il presidente del consiglio Leonardo Varasano ascoltano e prendono appunti: né il sindaco Andrea Romizi né i consiglieri è previsto che prendano la parola, mentre in una prossima seduta ordinaria si discuterà «delle sollecitazioni – ha detto Varasano – arrivate oggi».

Venti interventi Il presidente ricorda le tappe del progetto di trasformazione della E45 in autostrada, osservando che «alcuni la vedono come grande occasione di sviluppo, da altri come una iattura. Al microfono si alternano una ventina di persone che hanno tra i cinque e i sette minuti per dire la loro. Il primo a parlare è Michele Guaitini, neoeletto segretario di Radicaliperugia.org, che parla di «un’opera molto costosa: parlare di esenzione – ha spiegato – è gettare fumo negli occhi perché l’autostrada non starebbe in piedi. Il Comune dica no e non ci vengano a raccontare di possibili esenzioni». La richiesta a palazzo dei Priori di schierarsi contro il progetto è pressoché unanime.

FOTOGALLERY

Gli interventi Amato John De Paulis di Alternativa riformista, così come Maurizio Zara di Legambiente ricordano i danni che l’opera potrebbe creare dal punto di vista ambientale. C’è chi poi, come l’architetto Luigi Fressoia, parla dell’enorme differenza che c’è tra le risorse che servirebbero per metterla in sicurezza (un miliardo di euro) e quelle necessarie al progetto (circa dieci miliardi): «Il vero motore di tutto – dice – è il pedaggio. Alle mafie affaristico-istituzionali interessa questo denaro fresco». Dubbi sull’utilità dell’opera li esprime anche Luca Trepiedi di Nuova mobilità umbra così come sulle conseguenze per le arterie secondarie dato che, come spiegato anche nel Piano regionale dei trasporti, la maggior parte del traffico lungo il tratto umbro della E45 è fatto da persone che abitano nella regione. «Abbiamo a che fare con una cricca – ha detto invece Marcello Teti – che vuole mettere le mani su una torta. Un signore che guadagna poco più di 800 euro mi ha detto: “Come faccio se sono costretto a pagare 450 euro di pedaggio al mese?”».

PEDAGGIO: LE IPOTESI

Dite di no «Costerà 25 milioni a chilometro, il doppio rispetto alla Spagna» ha aggiunto invece Anna Rita Guarducci, mentre Federico Doricchi chiede alla giunta di dire no «affinché l’Umbria non venga sfregiata». Sul palco poi sono saliti anche Candido Balucca del M5S, Salvatore Vitale di Salviamo il paesaggio, Giuseppe Deodato di Italia nostra Perugia, Emanuela Arcaleni (Per un’Umbria migliore), Mary Mancinelli e Roberto Pellegrino che si è chiesto «chi rappresentano davvero i partiti, quasi tutti a favore del progetto, dato che la maggioranza dei cittadini sembrano essere contrari». A mettere i puntini sulle «i» ci ha pensato Giorgio Corrado, ex consigliere comunale, che ha ricordato come anni indietro in consiglio comunale parte della sinistra e buona parte del centrodestra votarono contro.

Devastazione e pedaggio In sala c’è anche Claudio Ricci, sindaco di Assisi e candidato alla presidenza della Regione, contrario alla E45 autostrada così come Oliviero Dottorini, che ha ribadito il suo no a un progetto «che porterebbe in Umbria solo devastazione e pedaggio». Un no che arriva anche da parte del consigliere regionale Gianluca Cirignoni, ex Lega e Ncd, ora nel Misto: «Bene – dice – che i cittadini abbiano detto no al faraonico e dannoso progetto con il quale si vogliono, tramite il pedaggiamento, rapinare gli umbri».

Twitter @DanieleBovi

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.