di Daniele Bovi
Un taglio, piccolo, ma pur sempre un taglio. Gli stipendi dei dirigenti del Comune di Perugia quest’anno saranno un po’ più magri. A deciderlo è stata la giunta comunale che ha deciso di ridurre la quota di risorse che finanziano la «retribuzione di posizione» e quella «di risultato» degli apicali di palazzo dei Priori; somme che ogni anno vengono aggiunte allo stipendio base perché si ricopre un ruolo dirigenziale (la retribuzione di posizione) e perché sono stati raggiunti dei risultati. A stabilire ogni anno a quanto ammonta la quota complessiva da destinare agli apicali è un dirigente sulla base delle indicazioni fornite dalla giunta comunale.
Le cifre E quest’anno l’indicazione è sforbiciare: un articolo del contratto nazionale infatti dà la possibilità agli enti di integrare le risorse del Fondo per la retribuzione di posizione e di risultato fino a un massimo dell’1,2 per cento del monte salari della dirigenza. Vista la riorganizzazione dell’area della dirigenza e la necessità di contenere le spese, la giunta ha scelto di stoppare quell’1,2 per cento di aumento concesso invece l’anno precedente, che vale quasi 30 mila euro (per la precisione 28.265,57 euro). Complessivamente il Fondo tra posizione e risultato vale all’incirca 1,3 milioni di euro, ma a pesare in modo nettamente preponderante è la retribuzione di posizione e per notarlo basta guardare all’ultima assegnazione di agosto: in quel caso il raggiungimento degli obiettivi ha inciso per il 12 per cento. Nel corso degli anni il totale del Fondo è costantemente sceso: nel 2010 ammontava a 1 milione 852 mila euro, nel 2011 1 milione 678 mila, nel 2012 1 milione 491, nel 2013 1 milione 389 mila e nel 2014 1 milione 300 mila euro.
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