Dialogare con gli altri Comuni attraverso la rete eliminando l’uso della carta, semplificare operazioni come i cambi di residenza, le emigrazioni e le immigrazioni, i censimenti o i nulla osta per rilasciare le carte d’identità. Perugia è il primo capoluogo di regione a entrare nell’Anpr, ovvero l’Anagrafe nazionale della popolazione residente, nuovo servizio digitale presentato giovedì alla Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori. Istituita dal Ministero dell’Interno, nell’Anagrafe confluiranno in un prossimo futuro i dati delle anagrafi degli oltre 8 mila comuni italiani. Attualmente, Perugia compresa, i comuni nella rete sono solo 78 per un totale di quasi 1,6 milioni di abitanti, ed entro la fine dell’anno faranno il loro ingresso città ‘pesanti’ Come Milano, Roma e Torino, mentre 1.076 comuni sono impegnati nelle fasi di test.
A PONTE FELCINO LA PRIMA «CIRCOSCRIZIONE 4.0»
I benefici Per far capire i benefici sono stati illustrati alcuni numeri nel corso della presentazione alla quale hanno partecipato l’assessore Dramane Wagué, Mirko Calvaresi del Team per la trasformazione digitale, i dirigenti del Comune Bonifacio, De Micheli e Migliarini, per la Prefettura Silvia Mari Cesarini, il rappresentante dell’area manager di Maggioli Informatica spa Alessandro Colliva e il responsabile tecnico del progetto Alberto Zini, che hanno supportato il Comune. Ogni giorno secondo le stime vengono fatti in Italia oltre 7 mila cambi di residenza, al costo di circa 37 euro; la Pubblica amministrazione dunque ogni giorno spende 259 mila euro solo per questa operazione e quindi, una volta che il sistema andrà a regime, potrebbero esserci benefici potenziali per oltre 65 milioni grazie alla messa. Una banca dati alla quale possono far riferimento non solo i Comuni ma tutta la PA nonché i gestori dei servizi pubblici.
Un pilastro dell’Agenda digitale Vantaggi, secondo quanto spiegato giovedì, ci saranno anche per i cittadini, che potranno ottenere certificati in qualsiasi comune si trovino e che, in futuro, potranno anche collegarsi alla banca dati. «L’Anagrafe nazionale – ha spiegato Calvaresi – per la sua rilevanza strategica, è sempre stata considerata un pilastro dell’Agenda digitale italiana». «È un salto di qualità del Comune nel quadro della digitalizzazione – ha detto Wagué- che arriva a integrare un percorso già avviato da tempo e che ha visto la fattiva collaborazione tra le istituzioni. Per arrivare a questo importante risultato sin dal 2016, gli uffici comunali di Perugia hanno portato avanti un lavoro molto complesso di cui siamo particolarmente orgogliosi».
