Foto archivio (U24)

di Daniele Bovi

Meno spazio per le cooperative, più convenzioni con la centrale acquisti della pubblica amministrazione, la Consip, e più servizi svolti direttamente da palazzo dei Priori. Dalle pulizie al facchinaggio, dalla vigilanza e custodia della Rocca paolina alla manutenzione dei presidi antincendio, la giunta comunale ha varato le linee guida per un riassetto complessivo di tutti questi servizi che nel 2015 sono costati a palazzo dei Priori 937 mila euro. L’obiettivo? Rendere il sistema più efficiente e meno costoso. Quanto sono gli stessi uffici a stimarlo: nel peggiore dei casi ci sarà un risparmio di 17 mila euro, nel migliore di 37 mila.

Scadono i contratti La riorganizzazione è stata pensata in vista del 31 dicembre prossimo, quando scadranno una serie di contratti che riguardano la pulizia degli immobili di competenza comunale, il facchinaggio, la manutenzione dei presidi antincendio di uffici e scuole, la custodia e pulizia delle sale comunali di rappresentanza, l’apertura, chiusura, pulizia, vigilanza e custodia della Rocca Paolina e dei bagni pubblici di via Boncambi e di pian di Massiano. Un riassetto complessivo per innalzare l’efficienza e la qualità e ridurre i costi, arrivando a un miglior impiego delle risorse e a un’ottimizzazione della gestione e del controllo di tutta la macchina.

Quattro linee guida Le linee guida ipotizzate dalla giunta comunale e dagli uffici sono quattro: in primis si punta a una riduzione del numero degli affidamenti, accorpando i servizi e ricorrendo a contratti con scadenza a medio termine; poi si dovrà aderire a convenzioni Consip o, laddove sia chiara la possibilità di risparmiare, dare vita a gare pubbliche; palazzo dei Priori inoltre punta a re-internalizzare in toto o parzialmente alcuni servizi da gestire in amministrazione diretta; da ultimo, si stabilisce che si ricorrerà alle cooperative di tipo B (ovvero quelle finalizzate soprattutto all’inserimento lavorativo di soggetti socialmente svantaggiati come ex tossicodipendenti, ex alcolisti, ex detenuti, malati psichici, portatori di handicap e così via), nei casi in cui i servizi offerti non saranno rinvenibili nelle convenzioni Consip o non saranno gestibili direttamente dal Comune.

Tempi e costi Per quanto riguarda i primi due punti l’obiettivo è centrarli entro la metà del 2016, mentre relativamente alle re-internalizzazioni, palazzo dei Priori pensa che di portare a casa il risultato già nelle prime settimane del prossimo anno. Ma chi gestisce ora alcuni dei servizi oggetto delle decisioni della giunta? Il Consorzio Abn ad esempio si occupa del Mercato coperto (95 mila euro tra settembre 2014 e dicembre 2015), mentre delle sale di rappresentanza la coop La Torre (75 mila euro annui) e dei bagni di via Boncambi e Pian di Massiano la B-Sei (85 mila euro).

Twitter @DanieleBovi

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