Sono in tutto cinque i consiglieri comunali ai quali la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi ha assegnato una serie di deleghe; scelte di fatto già note da alcune settimane ma ufficializzate venerdì. I consiglieri sono Lucia Maddoli (Orchestra per la Vittoria), Lorenzo Ermenegildi Zurlo (Pd), Lorenzo Falistocco (Avs), Antonio Donato (M5S) e Federico De Salvo (Anima Perugia). Deleghe «in linea – spiega il Comune – con l’impegno assunto per una città più equa, sicura e inclusiva».

Le deleghe De Salvo si occuperà dello studio e dell’approfondimento delle tematiche relative al benessere psicologico, delle problematiche a esso collegate, nonché nelle relazioni con i soggetti operanti in tale ambito per la sua tutela e la ricerca di possibili soluzioni. Maddoli di non violenza, dialogo interreligioso e promozione dei temi della pace, della cooperazione e della non violenza. Zurlo invece dello studio e dell’approfondimento del complesso delle tematiche connesse alle politiche antidiscriminatorie ed LGBTQIA+. Falistocco infine di politiche giovanili e lavoro, nonché di relazioni con le associazioni del mondo giovanile presenti sul territorio. Già ufficializzata nei giorni scorsi poi la delega relativa alla sicurezza che riguarda il pentastellato Donato.

Scelta di coraggio In una nota Ermenegildi, ex presidente di Omphalos, ringrazia la sindaca «per la scelta di coraggio e coerenza politica nel riconoscere l’importanza di ricucire, anche in questo ambito, le profonde ferite che le amministrazioni della destra hanno aperto nel tessuto sociale della nostra città». Zurlo sostiene che negli ultimi dieci anni le persone LGBTQIA+ si sono sentite «ospiti indesiderati nella loro stessa città» tra mancato patrocinio del Pride, il caso del bambino con due mamme e il «totale disimpegno» nell’attività della rete Ready, che si occupa di discriminazioni. 

Comunità divisa «La destra – continua il capogruppo dem – racconta una contrapposizione in realtà inesistente tra i diritti delle famiglie e i diritti delle persone LGBTQIA+ al solo scopo di dividere le comunità, spaventare le persone per provare a lucrare qualche voto. L’obiettivo del Partito democratico e della maggioranza che sostiene la giunta Ferdinandi è, invece, quello di unire le persone, valorizzare quanto le accomuna piuttosto che quanto le differenzia. Le persone LGBTQIA+, del resto, vivono le stesse difficoltà del resto dei cittadini e delle cittadine, con l’aggiunta di una discriminazione sistemica che rende inutilmente più gravosa la costruzione di una prospettiva di vita felice».

Bucaioni «È la prima volta – commenta il presidente di Omphalos Stefano Bucaioni – che nella nostra città si pongono tra le priorità di governo il contrasto alle discriminazioni e alle disuguaglianze delle persone LGBTQIA+. Per la nostra associazione, che si batte da 32 anni per costruire una società più giusta ed equa per tutti e tutte, questo è un importantissimo passo avanti. Finalmente un’amministrazione che non solo riconosce l’urgenza e la necessità di affrontare il problema, ma che mette in campo le giuste risorse per contrastare un problema che è stato per lungo tempo ignorato».

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