di Dan.Bo.

Entrerà in vigore il primo marzo e resterà valida fino al 30 novembre l’ordinanza, firmata nelle scorse ore dalla sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, che introduce una serie di misure preventive contro la proliferazione delle zanzare e la trasmissione di malattie come Chikungunya, Dengue e West Nile; trasmissioni che, negli anni passati, hanno riguardato anche Perugia e zone limitrofe. Tra i principali obblighi, cittadini e gestori di spazi pubblici e privati devono eliminare qualsiasi accumulo di acqua stagnante, trattare tombini e pozzetti con prodotti larvicidi e curare piscine, fontane e contenitori in modo da impedire la riproduzione degli insetti. La mancata osservanza può comportare sanzioni fino a 500 euro.

Contenere la diffusione L’ordinanza nasce dalla necessità di contenere la diffusione di zanzare come Aedes albopictus, Culex pipiens e Anopheles, la cui presenza sul territorio regionale è ormai documentata in modo capillare. Nel provvedimento si parla di casi storici di epidemie e focolai in Italia, tra cui Chikungunya a Ravenna nel 2007, West Nile Disease nel Nord Italia nel 2009, e Dengue in Veneto e Roma tra il 2020 e il 2023, con un episodio significativo a Fano nel 2024 che ha coinvolto 199 persone. Particolare attenzione viene riservata all’area del Trasimeno, dove nel 2022 è stata rilevata per la prima volta la zanzara Anopheles labranchiae, potenziale vettore della malaria. L’obiettivo principale è ridurre al minimo la popolazione di questi insetti intervenendo direttamente sui siti di riproduzione, ovvero tutti i luoghi dove l’acqua può ristagnare.

I divieti Per quanto riguarda i comportamenti richiesti, l’ordinanza stabilisce che «è vietato lasciare in spazi pubblici o privati (inclusi terrazzi e balconi) contenitori che possano raccogliere acqua piovana». Gli strumenti necessari, come secchi e annaffiatoi, devono essere svuotati e riposti al riparo dalle intemperie. Piscine non in uso devono essere prosciugate o trattate con larvicidi o pesci larvivori, mentre i teli di copertura devono essere liberati settimanalmente dall’acqua accumulata. Tombini, griglie di scarico e pozzetti devono essere trattati periodicamente con prodotti larvicidi, e chi effettua gli interventi deve conservare la documentazione dell’acquisto dei prodotti o il certificato rilasciato da ditte specializzate.

Condomini e attività commerciali Il provvedimento individua poi categorie con obblighi aggiuntivi. Gli amministratori di condominio entro il 30 marzo devono inviare alla Usl Umbria 1 l’elenco dei condomini gestiti, indicando se sono stati attivati trattamenti, il nome della ditta incaricata e il prodotto utilizzato. I gestori di depositi di pneumatici e centri di stoccaggio rifiuti devono evitare accumuli d’acqua sui materiali, effettuare disinfestazioni ogni 15 giorni se lo stoccaggio avviene all’aperto e comunicare alla Usl la data dei trattamenti con almeno 48 ore di anticipo. Anche gli allevamenti equini e avicoli sono coinvolti: i gestori devono svuotare gli abbeveratoi ogni 2-3 giorni e trattare con larvicidi tutti i pozzetti e le scoline presenti nell’area.

Controlli e sanzioni La vigilanza sarà affidata a polizia municipale, personale ispettivo della Usl Umbria 1, carabinieri forestali e polizia provinciale, che effettueranno sopralluoghi e controlli documentali. Le sanzioni previste vanno da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro. Per supportare cittadini e gestori, Comune e Usl Umbria 1 hanno attivato il Portale disinfestazione, accessibile all’indirizzo www.portaledisinfestazione.org, e promuovono campagne di informazione e sensibilizzazione per favorire la corretta applicazione delle misure preventive.

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