di Daniele Bovi
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Dall’ex Casa del Fascio a Pantano al prestigioso palazzo Rossi Scotti di piazza Michelotti. Approderà venerdì mattina sul tavolo della commissione Bilancio di palazzo dei Priori il Piano di alienazioni 2013-2015 che vale qualcosa più di 15 milioni di euro. La maggior parte di questi (14 milioni 468 mila euro) concentrati nell’anno in corso, mentre per il 2014 si prevedono alienazioni per 635 mila euro e 165 mila euro per il 2015. Scorrendo l’elenco pubblicato dal Comune di Perugia, il pezzo più ‘pregiato’ rimane il terreno di Lidarno, la cui vendita è una storia che va avanti da lungo tempo tra aste deserte e vincoli ambientali. Un appezzamento sul quale avevano messo gli occhi, senza che l’interesse si concretizzasse, colossi come Ikea e Decathlon. Base d’asta, nella speranza di arrivare ad una vendita, 4,2 milioni di euro per 14 ettari edificabili.
I beni in vendita In ordine di grandezza ci sono poi alcuni edifici di via Sant’Ercolano, con base d’asta tre milioni di euro. Tra i beni messi in vendita, oltre a una serie di appartamenti in via Oberdan (in tutto 950 mila euro), due prestigiose strutture come il già citato palazzo Rossi Scotti in piazza Michelotti (1,5 milioni di euro) e pure Villa Urbani in via Pennacchi (1,5 milioni di euro). Per quanto riguarda il primo palazzo (ex sede della procura della Repubblica a Porta Sole), che compare da anni negli elenchi delle alienazioni, l’idea del Comune è quella di impiegare il ricavato della vendita per opere di edilizia giudiziaria in centro storico. Non nuova della lista anche Villa Urbani, l’edificio in stile neoliberty che dal 1994 ospita una delle librerie più amate dai perugini, quella di via Pennacchi. La sua vendita era connessa alla realizzazione di una nuova biblioteca in centro storico, che ha trovato la propria sede sotto gli Arconi del Pincetto. Una vendita quindi dolorosa ma connessa al piano di riordino del sistema bibliotecario della città.
Villa Urbani e non solo «La vendita di Villa Urbani – chiariva nel novembre scorso l’assessore alla Cultura del Comune Andrea Cernicchi – avverrà, se avverrà, solo se e quando nascerà la nuova biblioteca». Visto quindi l’avvio dei lavori (la struttura degli Arconi dovrebbe essere pronta nel 2015), la vendita degli oltre 750 metri quadri (più duemila di giardino) può partire. Nell’elenco compaiono poi una serie di piccoli appezzamenti di terreno nonché più grandi edificabili, l’ex Cva di Ponte Rio (120 mila euro), i terrazzi e i portici di via della Rupe (35 mila euro) e l’ex scuola a Ferro di Cavallo (300 mila euro). Per il 2014 invece è prevista la messa sul mercato delle due ex scuole di Rancolfo e Resina (in totale 290 mila euro), e per 200 mila euro del mattatoio di Ponte San Giovanni. In più, visti gli accordi del 2009 tra Comune, Ater e Regione, in base ai quali palazzo dei Priori è tenuto a comprare 23 alloggi da destinare all’edilizia residenziale, con il Piano si propone una permuta totale o parziale («economicamente vantaggiosa» si sottolinea nella delibera) di ciò che rimarrà invenduto nelle aste da qui alla fine dell’anno con 23 alloggi.
