Il lago Trasimeno (foto di Christian Gatti)

Saranno oltre mille gli esperti e studiosi che da 60 paesi del Mondo arriveranno a Perugia dal primo al cinque settembre, quando al Dipartimento di Giurisprudenza si terrà il 15esimo «World lake forum», la conferenza mondiale sui laghi. Presentando l’appuntamento venerdì mattina a palazzo Murena, sede del rettorato dell’Università di Perugia, il professor Lucio Ubertini, esperto di idraulica, ha ricordato che l’Umbria, un paio d’anni fa, è stata scelta quale sede dell’assise internazionale avendo nel proprio territorio il lago Trasimeno. «In questa occasione l’Italia – ha sottolineato Ubertini – ha avuto la meglio sulle dirette concorrenti, in particolare l’Indonesia, che con ogni probabilità ospiterà il successivo congresso, e il Brasile».

La scelta A spiegare il perché di questa scelta è stato il professore giapponese Masahisa Nakamura, direttore del comitato scientifico Wlc15: «Sappiamo che il lago Trasimeno – ha detto Nakamura – ha una storia quale risorsa idrica nei secoli che la conferenza internazionale di settembre non potrà ignorare, avendo tra i suoi obiettivi quello di una disamina complessiva a 360 gradi sulle problematiche dei laghi». Quaranta le sessioni in programma, organizzate in otto sessioni tematiche, che affronteranno varie problematiche: ecologia e biologia delle acque interne, dinamiche e processi relativi ai sistemi delle acque interne, acque interne e cambiamenti globali, sistemi informatici di mappatura e di monitoraggio, laghi in relazione con l’uomo, sfide ed esperienze di gestione dei bacini lacustri, governance e management.

Il programma Durante la manifestazione saranno valutati i contributi più significativi e originali che saranno insigniti con riconoscimenti internazionali. In più sono previsti eventi paralleli come il seminario «Comunicare la scienza: linguaggi, casi studio e metodi di divulgazione», organizzato dall’Ordine regionale dei giornalisti e dall’Università per Stranieri di Perugia (Voxteca); il concorso per fotografi e videomakers dedicato ai laghi, il concorso dedicato agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Perugia e il premio «Best Practices for Lake» che si pone l’obiettivo di identificare e diffondere le migliori pratiche di gestione sostenibile delle aree lacustri.

Orgogliosi «Siamo orgogliosi – ha detto invece il rettore Franco Moriconi – di poter ospitare questo evento scientifico non solo per il prestigio che ne deriva; siamo infatti interessati a tutelare e valorizzare le risorse del territorio e tra queste il lago Trasimeno». «La scelta dell’Umbria come sede della World lake conference – ha detto invece l’assessore regionale all’Ambiente Silvano Rometti – ci riempie di soddisfazione perché testimonia della presenza sul nostro territorio di un lago importante come il Trasimeno e rappresenta un implicito riconoscimento delle politiche di tutela e valorizzazione del lago e del suo ecosistema realizzate dalla Regione».

Chi c’era Venerdì alla presentazione hanno partecipato anche il rettore della Stranieri Giovanni Paciullo, l’avvocato Mario Rampini, presidente dell’Accademia Belle Arti ‘Pietro Vannucci’ di Perugia, Walter Rast (Texas State University e vicepresidente del Comitato scientifico Wlc15) e i professori Piergiorgio Manciola e Paolo Valifi dell’ Università degli Studi di Perugia.

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