di Daniele Bovi
Prima la risoluzione di alcuni problemi contingenti e poi, anche sulla base delle risorse disponibili, un progetto più ampio per quello che è uno dei simboli di Perugia. Da diverso tempo il dossier Rocca Paolina è sulla scrivania della giunta comunale di Perugia e, nei prossimi giorni, verrà approfondito da Palazzo dei Priori.
Tanti problemi La fortezza voluta papa Paolo III soffre di diversi problemi. Tra questi ci sono sicuramente quelli strutturali tra infiltrazioni, umidità, scarsa illuminazione in alcune zone, i danni provocati dagli alberi dei giardini Carducci e le impalcature che si trovano in alcune aree della Rocca. I problemi riguardano però anche l’organizzazione e la gestione degli spazi: vedi la presenza di temporary shop (decisamente poco adatti al luogo) che diventano definitivi, sale senza una vocazione o un progetto preciso, spazi come il bookshop o l’infopoint inutilizzati e così via.
Il futuro Risorse importanti servono per un generale consolidamento di quello che è uno dei capolavori di Antonio da Sangallo il Giovane, celebre architetto militare del Rinascimento: nell’ultimo Piano triennale delle opere pubbliche il Comune ha intanto messo a bilancio 420mila euro per il restauro e la riqualificazione degli spazi. Risolti questi problemi si guarderà al futuro. Nei prossimi giorni la Regione dovrebbe pubblicare un bando relativo alla valorizzazione dei beni culturali e, a quel punto, capito cosa si potrà eventualmente finanziare con le risorse verrà messa in campo una progettualità più ampia per la Rocca, in grado di ripensarla anche in termini di funzioni.
