Continua la stretta da parte degli agenti della squadra mobile di Perugia, sui controlli contro il traffico di stupefacenti, la prostituzione, l’immigrazione clandestina e reati di vario genere. Un nuovo blitz a Perugia risale a lunedì, nello specifico in una abitazione da tempo sotto l’occhio degli agenti, in via Assisana. All’interno sono stati trovati due cittadini albanesi ed una cittadina rumena a vario titolo non in regola a cui sono state contestate diverse irregolarità e per i quali sono scattate differenti misure.
La donna rumena La donna rumena D.D. del 90, secondo quanto riportato dagli agenti è «dedita all’attività di prostituzione» ed era già destinataria di un provvedimento di foglio di via obbligatorio, per tre anni da Perugia. E’ stata quindi denunciata.
Un albanese in possesso di oggetti presumibilmente rubati Mentre uno dei due albanesi, C.A. classe 1965 era in possesso di un permesso di soggiorno rilasciato dalla questura di Caserta ed è stato denunciato per i reati di ricettazione e quindi sono state attivate le procedure per la revoca del permesso di soggiorno. Secondo quanto riportato in un comunicato dagli agenti della squadra mobile perugina l’albanese «ha contraffatto la polizza assicurativa della vettura di cui è in possesso, mentre aveva con se diversi oggetti probabilmente frutto di furti, tra cui 12 orologi di pregio, 3 paia di orecchini in oro e pietre, due spille in oro con rubini, 1 notebook, 1 televisore 32 pollici, 4 tessere di ricariche telefoniche, 1 navigatore satellitare, 2 telefoni cellulari».
L’altro albanese clandestino e con precedenti L’altro cittadino albanese è invece risultato clandestino ed è stato quindi accompagnato alla frontiera e «immediatamente rimpatriato. A suo carico – scrive la polizia – risultano dal 1994 22 precedenti di polizia con sette diverse generalità, in varie zone d’Italia, tra cui un arresto per sequestro di persona a scopo di rapina, commesso a Reggio Emilia e un arresto per sfruttamento della prostituzione a Caserta. Non potra rientrare in Italia per i prossimi 10 anni».

