Commissione d’inchiesta senza indagati e senza ipotesi di reato. Ma con una domanda da mezzo milione di euro cui rispondere: quale meccanismo amministrativo ha portato a produrre una parcella da 472 mila euro per un ex collaboratore del Comune? Dopo le 38 ricevute presentate dall’avvocato Mario Cartasegna Palazzo dei Priori istituisce una commissione di inchiesta per fare luce sull’accaduto. In prima battuta, almeno, l’intento dichiarato è quello di fare chiarezza, anche se non è escluso che l’Amministrazione in carica cerchi una strada per risparmiare sulla mega-parcella. «Sulla vicenda – si legge in una nota del Comune diffusa dopo la giunta di mercoledì – legata alle parcelle trasmesse agli uffici comunali per la liquidazione ancora da compensare all’avvocato Cartasegna, legale dell’Ente collocato a riposo nel 2008, e alle condizioni economiche allora pattuite, stante la complessità della questione, è emersa l’esigenza per la nuova Amministrazione (insediatasi a giugno 2014) di approfondire la vicenda ricostruendo un quadro istruttorio completo».
La vicenda La vicenda, è bene ricordarlo, riguarda il professionista che ha collaborato con Palazzo dei Priori fino al 2008, ma ha continuato a rappresentare l’Ente nelle cause pendenti alle quali stava già lavorando. In pratica ha continuato a lavorare sulle vicende che già seguiva, fino a presentare lo scorso ottobre il conto da centinaia di migliaia di euro. «Su presentazione dell’assessore al Bilancio Cristina Bertinelli – continua la nota del Comune – la Giunta ha così deciso di costituire un gruppo di lavoro composto da Struttura organizzativa, Avvocatura, Settore risorse umane, organizzative e attività istituzionali, Settore servizi finanziari e vicesegretario generale vicario, cui affidare il compito di redigere apposita istruttoria sulla vicenda. L’attività – tiene a precisare l’Amministrazione – sarà coordinata dal segretario generale e non comporta impegno di spesa». Per fortuna, è il caso di dirlo.
