Busto in marmo per celebrare Sisto Mastrodicasa. Perugia ricorda così il pioniere dell’ingegneria applicata alla ricostruzione collocando l’opera, realizzata dal maestro Matteo Peducci, nella zona di Sant’Ercolano. L’iniziativa è del Centro studi che porta il nome dell’ingegnere e architetto perugino nato alla fine del XIX secolo e scomparso nel 1983. Incisa sul basamento del busto una frase che riassume l’impegno e il segno lasciato da Mastrodicasa: «Studiare le fatiscenze murarie salvaguarda le strutture e la vita umana».
A sostenere che l’inaugurazione «è un giorno di festa per Perugia, per l’Umbria e direi per il mondo» è stato Massimo Mariani, presidente del Centro studi che porta il nome dell’ingegnere e architetto perugino, che ha poi aggiunto: «Sisto Mastrodicasa ha iniziato una disciplina che ha trasformato il modo di valutare lo stato di salute delle murature, quindi nella sismica è un gigante». A definirlo «personaggio multiforme» e «genio dell’ingegneristica» è stato, invece, il vicesindaco di Perugia Marco Pierini, che ne ha ricordato anche l’impegno come «assessore ai lavori pubblici a Perugia, “integratore” tra la scienza e la cultura umanistica». All’inaugurazione del busto segue nel pomeriggio del 22 gennaio nella sala dei Notari un convegno dedicato a Sisto Mastrodicasa, che rappresenta «un’occasione per riflettere sui risultati che, a partire dalle opere e dall’insegnamento del maestro, sono oggi stati raggiunti nell’ambito del consolidamento e del restauro degli edifici civili e monumentali».
