di Daniele Bovi
Segui @DanieleBovi
Negli ultimi tre anni, ossia da quando il biglietto è passato a 1,50 euro e nel pieno della crisi più grave dal dopoguerra, secondo quanto confermano da palazzo dei Priori il calo degli utenti di autobus e minimetrò a Perugia si è aggirato tra il 5 e il 7% annuo. Una flessione che dal 2010, primo anno del biglietto unico UP (acronimo di Unico Perugia) la cui sperimentazione è stata confermata anche per il 2013, si attesta intorno al 15-20%. Accanto alla flessione dei passeggeri però, spiegano sempre dagli uffici comunali, è da segnalare che il rincaro del biglietto unico ha fatto sì che le casse non subissero particolari danni. Anzi, i cinquanta centesimi in più avrebbero compensato i dati negativi di cui sopra. La crisi economica non è il solo fattore con cui il fenomeno viene spiegato. Questa più che incentivare l’uso del mezzo pubblico sembra, in concomitanza con l’aumento del biglietto, aver prodotto un calo dell’utenza.
I perché del calo Un calo in particolar modo di quei passeggeri che salivano su bus o minimetrò non tanto per raggiungere luoghi di lavoro bensì di svago. In più vanno aggiunti i numeri negativi che caratterizzano il mercato del lavoro: con più disoccupati, spiegano, ci sono meno persone che utilizzano bus o carrozze d’argento per raggiungere un posto di lavoro che non c’è. L’altro elemento che entra in gioco per inquadrare il fenomeno è quello dell’evasione. Nel corso dei mesi passati nelle numerose audizioni che si sono susseguite a proposito della difficilissima situazione relativa a Umbria mobilità, sono state fornite percentuali discordanti. Dagli uffici comunali spiegano che una cifra ragionevole dovrebbe essere quella che si attesta intorno al 25-30%.
Minimetrò Una percentuale che riguarda ovviamente gli autobus e non le carrozze del minimetrò, dove la vita per i «portoghesi» è molto più dura. In termini di minori introiti la cifra di cui sopra vale all’incirca un milione di euro. Tornando al minimetrò, come dimostrano i dati di bilancio pubblicati da Umbria24 nei giorni scorsi, per la prima volta dall’entrata in funzione nel gennaio 2008, nel 2012 è stata registrata una flessione dei ricavi da biglietteria. Una situazione che la società guidata da Nello Spinelli vuole invertire. Una partita riguarda la predisposizione del prossimo Piano dei trasporti da parte della Regione, all’interno del quale un obiettivo potrebbe anche essere quello di uno sfoltimento delle linee bus che si sovrappongono ai binari rossi. Un’altra riguarda le politiche di marketing che la società ha in mente e che potrebbero attenere anche formule a vantaggio delle famiglie.
