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martedì 24 maggio - Aggiornato alle 18:05

Da Perugia a Brescia, dal ‘gender’ alle streghe: il neo senatore finisce sull’Espresso

Pillon paladino del popolo Family day, perugino d’adozione, combatte contro la ‘stregoneria’, il suo primo punto in parlamento

di Maurizio Troccoli

Bresciano d’origine, perugino d’adozione, avvocato di professione, noto in terra umbra per le sue storiche battaglie contro le teorie ‘gender’, neppure sbarcato in parlamento – dopo essere stato eletto senatore con la Lega -, già annuncia la sua prima battaglia. Contro le streghe.

Sull’Espresso Simone Pillon, è finito in un articolo del settimanale L’Espresso per essere stato il primo senatore della Repubblica italiana a portare il tema della stregoneria in parlamento. E lo fa perchè, a suo dire, in un istituto scolastico di Brescia, «dopo il Gender, sono arrivati a imporre la stregoneria, ovviamente all’insaputa dei genitori. Vogliamo insegnare ai nostri bambini l’italiano, la matematica, l’arte, la musica e lasciar perdere queste porcherie? Appena insediato farò una interrogazione parlamentare su questa vergognosa vicenda, perché è la Costituzione a garantire il diritto dei genitori, e solo dei genitori, a educare i propri figli».

VIDEO: ECCOLO A SPIEGARE L’IDEOLOGIA DI GENERE

La ricostruzione Pillon fa riferimento alle lezioni tenute da Ramona Parenzan nella scuola primaria di Mocasina il 26 febbraio scorso «all’insaputa dei genitori», secondo il neo senatore leghista. Infatti posta un articolo nel quale si riporta che Parenzan «non si è solo presentata in molte scuole primarie come ‘la strega Romilda’ munita di libri, amuleti, maschere africane e pozioni, facendo invocare gli spiriti ai bambini e chiedendo loro di assumere determinate posizioni come dimostrato dalle foto sul suo profilo pubblico di Facebook (oscurato dopo la pubblicazione dell’articolo di ieri)». Secondo il sito citato ‘La Nuova B.Q’ i bambini avrebbero raccontato ai genitori che «la ‘strega Romilda’, ha fatto bere loro pozioni, regalando amuleti e promettono fortuna’». Il giornale continua scrivendo che «ai bambini sono stati anche dipinti dei simboli sulle braccia che faticavano a cancellarsi e che, era stato detto loro, avrebbero dovuto cambiare magicamente colore». Insomma «Magia nera, condannata anche dal direttore di Radio Maria Padre Livio Fanzaga: ‘Il prete non può entrare in classe per fare le benedizioni ma si invitano le streghe. Queste praticanti dell’oscuro sono in connubio col diavolo’», è quanto denuncia L’Espresso.

Quanto documentato da L’Espresso A cui risponde la dirigente scolastica Sabina Stefano «sorpresa dal clamore agitato da Pillon prima, Radio Maria dopo: ‘Non credevo esistesse ancora la stregoneria’ scherza. ‘Questo è un progetto interculturale promosso dalla biblioteca civica e finanziato dal Comune, deliberato dal consiglio d’istituto e presentato ai genitori. Si raccontano ‘Le Fiabe e racconti dal mondo’ dall’Afghanistan al Pakistan. L’obiettivo era la conoscenza di cultura altra rispetto quella occidentale, importante per il futuro dei bambini’. E gli amuleti, gli spiriti, i simboli dipinti sulle braccia? ‘Il progetto prevedeva la drammatizzazione, l’interpretazione teatrale delle fiabe: un viaggio immaginario su una piroga, un piccolo libro sui cui scrivere la frase significativa di questo percorso, la consegna di una conchiglia. La signora si è vestita in costume tipico perché l’obbiettivo era la condivisione di una cultura altra’. Nessuna magia nera e nessuna strega dunque. La dirigente ha già annunciato azioni legali. E intanto la scrittrice Ramona Parenza si dice – ancora L’Espresso – ‘Emotivamente a pezzi’ costretta a rendere privato il proprio profilo Facebook dopo la moltiplicazione nel giro di pochissimi giorni di minacce e gli insulti ‘alla strega’ con il tipico effetto valanga che la Rete produce: ‘Adesso ho paura’».
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2 risposte a “Da Perugia a Brescia, dal ‘gender’ alle streghe: il neo senatore finisce sull’Espresso”

  1. Marco ha detto:

    Cancellate le fiabe. Via Hansel e Gretel, Biancaneve e La Bella addormentata nel bosco. Via dalle librerie anche Il fagiolo magico, per via dell’orco cattivo! E questo signore eletto con la Lega, dovrebbe essere stipendiato anche con i soldi pubblici? Dopo le farneticazioni di un altro esponente della Lega, circa l’introduzione del professore prevalente alle medie, ovvero l’insegnante di lettere che dovrebbe occuparsi anche delle lezioni di scienze, a quando la reintroduzione delle teorie creazioniste e la messa al bando di Darwin. Veramente lungimiranti, non c’è che dire

  2. tabloid ha detto:

    grottesco…

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