Una Mezzanotte bianca in Corso Cavour

Un quartiere che si riunisce elaborando un metodo, in prospettiva utile all’intera città, per discutere del proprio presente ma soprattutto del proprio futuro. Si chiama «Girolama/Borgobello 2.0, il quartiere che sarà» l’appuntamento in tre fasi pensato dal direttivo dell’Associazione Borgobello, negli ultimi anni una delle zone più dinamiche e vive della città tra aperture di nuovi negozi (molti dedicati al cibo), eventi e socialità. Punto di partenza sarà una «analisi del passato prossimo, passando attraverso una valutazione oggettiva del presente, per arrivare a tracciare una ipotesi di futuro da sviluppare insieme a tutta la città». Il primo appuntamento è fissato per domenica 6 maggio al cinema Zenith, dove dalle 10 alle 13 si terrà una «“convention” aperta e democratica in cui sviscerare temi e problematiche, per poi produrre propositi concreti da mettere in agenda a partire dall’indomani e provare a realizzare direttamente in un arco di tempo ragionevole o da sottoporre a chi amministra la città».

I tavoli tematici L’assemblea sarà seguita da quattro tavoli tematici, tutti alle 21 e coordinati dai componenti del direttivo della associazione con l’ausilio di rappresentanti della società civile e di addetti ai lavori: il primo il 7 maggio al teatro Bicini (in via del Cortone), dove si parlerà di viabilità, parcheggi e percorsi pedonali; il 9 al Teatro di figura di via del Castellano incentrato su sicurezza, presìdi sociali e controllo del territorio; il 14 si torna al Bicini per parlare di eventi pubblici, movida e vita di quartiere; il 16, infine, al Teatro di figura si discuterà di servizi, cittadinanza attiva e spazi pubblici. Sulla base di quanto emerso sarà messo nero su bianco un documento di sintesi da presentare alla città, nei primi giorni di giugno, nel corso di una conferenza stampa che sarà l’occasione per parlare anche degli eventi estivi pensati dall’associazione.

Utile a tutti «L’auspicio della associazione – è detto in una nota – è che questa metodologia di lavoro, oltre a produrre risultati concreti sul territorio direttamente interessato, il Borgobello, offra spunti utili alla città tutta. L’idea di un laboratorio permanente che alimenti forme di cittadinanza attiva può diventare nelle intenzioni degli organizzatori un modello di confronto e di crescita ripetibile e riproducibile altrove. Essa può diventare in prospettiva lo strumento in grado di riattivare e riaccendere quella parte di cittadinanza che ancora non ha metabolizzato la scomparsa del luogo per eccellenza della rappresentatività dal basso quali erano le circoscrizioni, che sconta la carenza di luoghi di confronto e di dialogo costruttivo tra le forze attive e propositive operanti nel territorio, che non ha elaborato il lutto per la scomparsa prematura di un “centro di cultura contemporanea” vivo e vitale».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.