Una zona del Percorso verde

di Daniele Bovi

Per il momento è un’ipotesi, ancora non messa nero su bianco su una delibera ma intanto se ne parla. La giunta comunale è pronta a impugnare le forbici con lo scopo di tagliare sulla gestione delle aree verdi del territorio. La potatura non riguarderebbe solo prati e arbusti ma soprattutto la cifra che ogni anno viene versata all’Agenzia forestale regionale, i cui operai si prendono cura di aiuole, piante e fiori. Stando ai numeri emersi nelle scorse settimane in una riunione della commissione sulla revisione della spesa dedicata al tema, all’Agenzia viene garantito 1 milione 560 mila euro e l’idea della giunta è quella di tagliare la cifra di un terzo. A disposizione dei lavoratori delle ex Comunità montane rimarrebbe quindi un milione circa.

Aree verdi Già ad oggi la cifra stanziata non basta per curare capillarmente il verde cittadino e quindi, dopo la sforbiciata, palazzo dei Priori potrebbe affidare alcune aree verdi alla cura delle associazioni cittadine e pure degli scout, che nei giorni scorsi hanno parlato del tema durante un incontro con Romizi. In totale il Comune deve occuparsi di oltre 2 milioni di metri quadri; 36 invece i chilometri di viali alberati e 32 mila gli alberi, esclusi ovviamente i boschi della zona come ad esempio quello di Lacugnano o di Collestrada. La manutenzione del verde pubblico fino alla metà degli anni Settanta era un compito che spettava a specifici cantieri comunali, mentre da allora a fare i lavori sono gli operai della Comunità montana, ora Agenzia della forestazione.

I numeri Il costo, in calo negli ultimi anni (da 0,28 euro a metro quadro a 0,20), per il 2014 è, come accennato, di un milione 560 mila euro. Cifre che non bastano per una manutenzione capillare, e così negli anni sono state coinvolte le associazioni del territorio alle quali viene riconosciuto un contributo che per il 2014 è stato pari a 74 mila euro. Ad essere interessate sono 45 realtà diverse che ricevono una somma a seconda della grandezza dell’area da curare ma che in media è di circa 1.600 euro. Obiettivo di palazzo dei Priori è poi anche quello di incentivare il ricorso ai privati che in alcuni casi, come si può notare guidando per le strade della città, si prendono cura delle rotonde e di altre aree verdi.

La relazione Del tema si parlerà sicuramente all’interno della relazione finale sui lavori della commissione spending review guidata da Francesco Calabrese. L’assessore è al lavoro e nei prossimi giorni dovrebbe essere presentata. Anche lì dentro la giunta, in attesa soprattutto di buone nuove da Roma, cercherà risposte per far fronte alla difficile situazione di bilancio. Diciotto infatti, come emerso nelle scorse settimane, sono i milioni in meno con i quali palazzo dei Priori dovrà fare i conti nel 2015. Numeri da far tremare i polsi tanto che la parola «dissesto» lungo i corridoi del Comune è circolata. Difficile che ciò accada, ma di certo i numeri parlano di un contesto molto complicato.

Twitter @DanieleBovi

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.