di Anna Gabrielli

«Ho aperto il negozio venerdì e mi sono ritrovata un assembramento di polizia allucinante. Pensavo fosse successo qualcosa di grave, ma l’agente a cui ho chiesto mi ha detto di non preoccuparmi. Non ne sapevamo niente». La sorpresa degli abitanti di via Boccaccio, nel quartiere Pallotta di Perugia, si percepisce dai racconti. Inizialmente non era stato specificato, nell’annuncio girato nel canale Telegram del partito di estrema destra, Forza Nuova, quale sarebbe stato il ‘quartiere popolare’ in cui la nuova sede perugina sarebbe stata aperta. L’inaugurazione ha colto tutti di sorpresa, «anche con un po’ di apprensione» ha detto una residente del luogo ai microfoni di Umbria24.

L’inaugurazione Venerdì 9 maggio, dopo un iniziale silenzio sul luogo esatto che avrebbe ospitato la nuova sede perugina, si è tenuta l’apertura ufficiale della sezione di Forza Nuova nel quartiere Pallotta, zona abbastanza centrale del capoluogo umbro. L’inaugurazione, secondo quanto riportato dai residenti presenti, non ha avuto in programma festeggiamenti ‘in grande’: circa una ventina le persone che hanno partecipato. «Tutte facce sconosciute al quartiere – racconta un’altra esercente – ma tanti giovani». Tra loro, qualcuno ha riconosciuto anche Roberto Fiore, segretario nazionale e uno dei fondatori, nonché tra i responsabili dell’assalto alla sede della Cgil di Roma nel 2021. Il tutto con un dispiegamento notevole di forze dell’ordine che, in un primo momento, ha messo in allarme il quartiere, pensando che fosse successo qualcosa di grave.

I residenti La nuova sezione di FN non ha trovato una calorosa accoglienza da parte degli abitanti. «Il quartiere non ne sapeva nulla. Ce ne siamo accorti con l’arrivo delle forze dell’ordine» dice un esercente della zona. Abitanti e commercianti, in molti casi restii ad essere ripresi o ad uscire dall’anonimato, si sono detti apertamente contrari all’apertura della sede. «Questo è un quartiere che in passato ha conosciuto un periodo di degrado e che attualmente si è riabilitato – ha detto uno di loro -. L’apertura di una sede di Forza Nuova, che sicuramente non porterà nessun valore aggiunto alla comunità, va a minare questo stato di tranquillità che era stato raggiunto». «Stavamo sicuramente meglio prima – è il commento di un’altra donna che da anni vive nel quartiere – Io non esco molto, ma un po’ di preoccupazione c’è, specialmente quando mi vengono a trovare i nipoti». La loro presenza non è stata accolta bene: sulla chat del quartiere, infatti, c’è chi ha descritto l’operazione come «provocatoria».

Ci sono residenti che si dicono «indifferenti, almeno finché non faranno qualcosa di grave. La libertà di espressione vale per tutti, l’importante è il quieto vivere». Qualcun altro invece, sicuramente meno tollerante, ha già vandalizzato la porta d’ingresso con insulti scritti con una bomboletta per ribadire la presenza non gradita.

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