Cinque anni per completare l’intero progetto della Quadrilatero, mentre i lavori sulla statale 76, cioè sul tratto marchigiano della Perugia-Ancona, dovrebbero concludersi entro il 2019. A fornire questo cronoprogramma è stato il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi, che lunedì ha risposto a un’interrogazione della deputata marchigiana Patrizia Terzoni (M5S) sul «completamento del progetto Quadrilatero Marche-Umbria con particolare riguardo alla Ss76». A proposito della 76 Rixi ha spiegato che «secondo Anas la sospensione delle attività lavorative nei cantieri della Ss76, conseguente alle difficoltà evidenziate dalla principale impresa affidataria Astaldi, appare in corso di risoluzione».
I tempi Quanto ai tempi, se il completamento dell’intera Perugia-Ancona era stato annunciato per l’inizio del 2019, Rixi ha comunicato che «per quanto attiene alla programmazione dei lavori della Ss76, con l’effettiva ripresa degli stessi sarà possibile aggiornare il crono-programma contrattuale con il differimento, a oggi di oltre tre mesi, dei termini previsti per le aperture al traffico dei due tratti in cui è divisa l’opera, Fossato di Vico-Cancelli entro il 2018 e Albacina-Serra San Quirico entro il 2019». Per quanto riguarda l’intera Quadrilatero invece, «è possibile prevedere – ha detto il viceministro – circa cinque anni a partire dall’approvazione da parte del Cipe dell’aggiornamento del Contratto di programma ministero Infrastrutture/Anas 2016-2020, sul quale sono state stanziate le risorse necessarie con legge di bilancio 2018».
I lavori sulla 76 A proposito dei problemi che hanno interessato la 76 Rixi ha sottolineato che «il contraente generale del maxi Lotto 2 ha provveduto agli adempimenti nei confronti degli affidatari, consentendo alla società committente Quadrilatero di procedere ai pagamenti dei Sal, cioè degli stati di avanzamento lavori, anche grazie all’acquisizione di specifiche garanzie per la pronta ripresa dei lavori». In più il 29 agosto è stato consegnato il secondo lotto della Pedemontana delle Marche e e alla prossima seduta del Cipe, «che si terrà ragionevolmente nella prima decade di ottobre, è prevista – ha detto Rixi – l’approvazione dei progetti della SS 76-Variante 6 (gallerie Gola della Rossa e San Silvestro) e dei lotti terzo e quarto della medesima Pedemontana».
I lavoratori a rischio Oltre a ciò, c’è il problema dei lavoratori della Astaldi: l’azienda nelle settimane scorse ha annunciato l’avvio delle procedure di esubero per 59 su 147 totali; operai e impiegati (14) che si stanno occupando del raddoppio della 76 e della Pedemontana. «A causa del governo – dice la deputata pd Alessia Morani a margine di una riunione con i sindacati che si è tenuta lunedì – che per ragioni politiche non riunisce il Cipe, il 4 ottobre 59 persone rischiano di perdere il lavoro. La procedura di mobilita è in scadenza. Il 4 ottobre l’azienda procederà al licenziamento di un terzo dei lavoratori impegnati per la realizzazione dell’opera. La decisione è legata al fatto che i finanziamenti per il terzo/quarto lotto della Pedemontana delle Marche non sono stati ancora sbloccati. Per farlo è sufficiente una riunione del Cipe ma il governo non lo riunisce perché in disaccordo sulle opere da finanziare decise dai precedenti governi. Una riunione del Cipe è fissata per la seconda decade di ottobre ma a quel punto la sorte dei lavoratori sarà già segnata».
