Il cantiere della Perugia-Ancona a Pianello

Entro il 2015 la fine dei lavori sul tratto umbro, mentre nel 2017 verrà steso l’ultimo centimetro di asfalto in quello marchigiano. Giovedì a Roma il contraente generale Dirpa, Anas, Quadrilatero, il governo e le Regioni sono tornati a sedersi intorno a un tavolo per mettere nero su bianco il cronoprogramma che dovrà scandire il ritmo dei lavori lungo la tribolatissima strada che collega i due capoluoghi di regione. Dai primi di luglio a metà novembre, secondo il documento, partirà la fase preliminare per il perfezionamento dei contratti di affidamento dei lavori e le contestuali operazioni di ripristino delle aree di cantiere, ovvero l’attivazione degli impianti di betonaggio, il ristabilimento delle opere idrauliche, la predisposizione dei campi base e della connessa logistica del personale di cantiere. Nel corso di questa fase, tra agosto e novembre, è previsto il riavvio delle opere più significative sulla statale 76, e cioè la galleria Gola della Rossa (cunicolo di emergenza), lo svincolo di Borgo Tufico, il viadotto Serra San Quirico e di quattro gallerie naturali.

I tempi Il cronoprogramma prevede inoltre la prosecuzione dei lavori lungo l’intera tratta Pianello–Valfabbrica della statale 318 e l’accelerazione delle attività già riavviate a febbraio scorso, nell’obiettivo di raccordarsi al lotto confinante di Casacastalda di competenza Anas. I tempi, ha assicurato il commissario straordinario di Dirpa Daniela Saitta, saranno scritti chiaramente nel contratto di vendita con i futuri acquirenti della società e, al proposito, il ministero dello Sviluppo economico ha spiegato che le procedure di vendita saranno portate avanti parallelamente al riavvio delle opere. Di fronte a questo quadro l’assessore regionale alle Infrastrutture Silvano Rometti è «moderatamente soddisfatto ma prudente».

Moderata soddisfazione «Aver preso visione – commenta – di un documento a garanzia della ripresa delle attività di cantiere e dei tempi di realizzazione dei lavori, non può che rappresentare una buona notizia. Malgrado ciò, nel corso della riunione la Regione e il viceministro Nencini, hanno chiesto certezza sul rispetto dei tempi di realizzazione. Abbiamo anche espresso le nostre preoccupazioni affinché siano trovate, in tempi brevi, delle soluzioni per scongiurare da una parte un nuovo stallo dei lavori ma, soprattutto, per recuperare anche parte del tempo perso nell’interesse delle comunità locali». In più Rometti ha anche chiesto al commissario straordinario Saitta che nell’assegnare gli appalti si tenga conto delle ditte che hanno già lavorato nei cantieri e in special modo di quelle che hanno operai in cassa integrazione.

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