Lo striscione appeso mesi fa nel cantiere di Pianello durante un presidio

di D.B.

«Risposte strutturali». Sono quelle chieste all’unanimità da Cgil, Cisl e Uil martedì nel corso di una conferenza stampa a proposito del blocco dei lavori sulla Perugia-Ancona. In particolare i sindacati chiedono l’ingresso di nuove ditte a fianco o in sostituzione di Impresa spa, le cui difficoltà finanziarie hanno causato lo stop dei lavori tanto che, secondo Cgil, Cisl e Uil, «in cantiere non c’è più la luce né la nafta per muovere i mezzi». «Solo in subordine e come ultima ratio» invece i rappresentanti dei lavoratori (250 quelli impegnati nella realizzazione della strada) prendono in considerazione un’altra ipotesi circolata in questi giorni, ovvero quella della rescissione del contratto con Dirpa, il contraente generale di Quadrilatero e responsabile del completamento dell’opera. La rescissione infatti secondo i sindacati causerebbe un ulteriore e lungo stop dei lavori «e quindi ritardi colossali».

Serve ben altro Lunedì nel corso dell’incontro che si è tenuto a Roma tra i presidenti di Umbria e Marche, Catiuscia Marini e Gian Mario Spacca e quello di Anas Pietro Ciucci, Dirpa ha assicurato che tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio i lavori riprenderanno. Da parte sua invece il numero uno di Quadrilatero, Gaetano Galia, in un summit con le sigle confederali ha spiegato che provvederà a versare a Dirpa lo Stato di avanzamento lavori al 28 febbraio. «Bene il pagamento di febbraio per dare la possibilità di una momentanea ripartenza – hanno commentato i sindacati a Perugia -, ma per portare a compimento l’opera serve ben altro». «Servono – aggiungono – imprese strutturate e di grandi dimensioni per reggere un appalto del genere (si fanno i nomi di Maltavolo e Glf, ndr), per cui non si può pensare che la soluzione possa essere trovata a livello locale». Le imprese umbre invece, che a più ripreso hanno avanzato la loro candidatura per completare l’infrastruttura, «potrebbero entrare in gioco al momento dell’assegnazione dei nuovi subappalti».

Incontro con Dirpa Il termine ultimo per l’ingresso di una nuova ditta secondo i sindacati è quello dei primi giorni di luglio, altrimenti si aprirebbe la strada dell’amministrazione straordinaria per Impresa spa, che ha già avviato la procedura di concordato preventivo in continuità. L’amministrazione straordinaria potrebbe portare alla cessione di ramo d’azienda con l’ingresso quindi di un nuovo soggetto ma anche con i ritardi che ciò comporterebbe. Allo scopo di verificare la possibilità di un ingresso di un nuovo partner nei prossimi giorni i sindacati, locali e nazionali, incontreranno Dirpa e Quadrilatero. Prima di questo passaggio però i rappresentanti dei lavoratori chiedono un incontro con la Regione Umbria «per richiamare anche le istituzioni – è stato detto martedì – a svolgere un ruolo maggiormente propositivo per la soluzione dei problemi in essere». Rispetto infine è stato espresso per manifestazioni, presidi e marce come quella da Valfabbrica a Pianello che si terrà venerdì, ma ora «servono risposte strutturali» e non slogan.

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