La piscina mai utilizzata

Una piscina realizzata ma mai utilizzata perché costruita in modo non conforme. La piscina è quella dell’Unità spinale del Santa Maria della misericordia dove mercoledì c’è stato il sopralluogo, chiesto dal consigliere di FI Carmine Camicia, dei membri della Quarta commissione del consiglio comunale proprio per verificare lo stato della struttura. Oltre ai membri dell’organismo consiliare hanno partecipato al sopralluogo anche i tecnici dell’Azienda ospedaliera, Marco Ercolanelli e l’architetto Anna Di Clemente, il primario dell’Unità spinale, la dottoressa Maschke, la responsabile della Riabilitazione, dottoressa Bambagioni, e Raffaele Goretti, Coordinatore del Progetto Fondazione Serena Olivi-Faip (Federazione italiana delle associazioni para-tetraplegici).

Mai utilizzata Ed è stato proprio Goretti a spiegare che la piscina è stata realizzata in maniera non conforme alle sue funzioni e per questo non è mai stata utilizzata. «Necessita di una riorganizzazione complessiva – ha osservato – e ci vogliono intorno ai 70-80mila euro per renderla agibile. Il Comitato paraolimpico, peraltro, ha stanziato 12 mila euro per l’arredamento della piscina per la pratica dello sport, ma non abbiamo potuto spenderli per evidenti motivi». Piero Sorcini (Fi) ed Emanuele Scarponi (Ncd) hanno parlato di «errore di fondo» e al termine del sopralluogo è stato deciso di aggiornare la discussione alla prossima seduta, dopo la quale sarà votato l’ordine del giorno di Camicia che chiede alla giunta di attivarsi nei confronti della Regione affinché metta in condizione pazienti ed équipe medica di poter fruire della piscina.

Uno spreco Camicia ascrive il mancato funzionamento alla «scelta della politica, fatta sulla pelle dei pazienti. Dobbiamo intervenire sia per dar loro una opportunità, sia per capire dove stanno le responsabilità per lo spreco di denaro pubblico. Realizzare un’opera come questa e poi non metterla a disposizione di chi ne ha bisogno è un atto non solo da censurare ma da perseguire». Secondo il consigliere forzista sono «500 gli ammalati che avrebbero necessità di effettuare la riabilitazione in acqua. Dopo avere constatato l’ennesimo spreco di risorse pubbliche il sottoscritto invierà a breve un esposto agli organi preposti e al Ministero della Sanità. Nel contempo la commissione, quanto prima impegnerà’ il Sindaco, responsabile della salute pubblica, a chiedere alla Presidente Marini d’intervenire personalmente affinché l’unità spinale possa finalmente utilizzare la piscina per effettuare la riabilitazione in acqua».

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