Dopo il nulla di fatto nel corso dell’incontro di giovedì, alla scuola Santa Croce di Perugia si va verso lo sciopero. In prefettura sindacati, Comune e consiglio di amministrazione della società si sono visti senza che l’esito però fosse quello sperato, tanto che a questo punto rimane sul campo la «protesta eclatante», quella appunto dello sciopero delle lavoratrici ausiliarie, che si sono viste decurtare del 40 per cento lo stipendio nell’ambito del piano di riorganizzazione della scuola e che aspettano ancora gli stipendi di luglio e agosto. «Se il Santa Croce – spiegano Cgil, Cisl e Uil – ha potuto iniziare l’anno scolastico 2015-2016 lo scorso 7 settembre, con orario fino alle 17 pomeridiane, questo lo si deve al sacrificio del personale ausiliario, 9 persone (cuoche, bidelle e assistenti alla classe), che si sono viste decurtare del 40 per cento le ore lavorate e di conseguenza la retribuzione e che oggi attendono ancora gli stipendi di luglio e agosto 2015».
Sciopero Durante il tavolo è stata respinta dai sindacati la proposta di conciliazione dato che «ci è stata ripresentata senza alcun elemento di novità rispetto ai precedenti incontri e senza garanzie sul pagamento delle spettanze delle lavoratrici». Le lavoratrici ausiliarie, che peraltro non hanno incassato negli ultimi cinque anni la produttività, ribadiscono che non vogliono essere loro a pagare per la riorganizzazione e che al tempo stesso non intendono sottostare ad alcun ricatto del tipo: “è vostra la colpa se la scuola montessoriana chiude i battenti”. Quindi – concludono Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl – è opportuno che ora chi deve faccia la sua parte, perché non vorremmo che che proprio l’attuale amministrazione comunale, guidata da un ex alunno della Scuola dell’infanzia Santa Croce, scriva la parola fine su una storia gloriosa e ultra centenaria».
Ciabatti Notizie migliori per fortuna arrivano da un’altra scuola cittadina, la Ciabatti, nelle scorse settimane al centro di alcune polemiche riguardanti la sicurezza dell’istituto. Martedì si è tenuto un sopralluogo al quale hanno partecipato tecnici, genitori e amministrazione comunale, alla fine del quale non sono stati notati rischi particolari. «È stato riscontrato infatti – informa palazzo dei Priori – che gli ammaloramenti segnalati, peraltro già evidenziati dall’ingegner Moretti del Comune nella sua relazione – sono dovuti a puntuali distacchi di copriferro e/o intonaco dai solai di copertura dell’intercapedine sottostante il marciapiede di via Brunamonti, confinante con l’edificio scolastico».
Lavori Questi locali comunque non sono aperti al pubblico, se non come ripostigli anche se per precauzione è stato interdetto l’uso dei locali di intercapedine, in attesa di una futura riqualificazione degli stessi da effettuarsi mediante interventi localizzati di ripristino. Entro il 2016 l’amministrazione comunale, sempre che ci siano le risorse sufficienti a disposizione, si è impegnata a eseguire una prima serie di lavori, già in buona parte previsti, come la sistemazione della palestra, l’abbattimento delle barriere architettoniche per l’accesso all’ascensore del piano terra, la sostituzione di ulteriori vetri pericolanti, dopo quelli che già sono stati sostituiti nei mesi scorsi e la messa in sicurezza dei termosifoni. «Il desidero dell’amministrazione –sostiene l’assessore Wagué- è quello di garantire ai bambini, ai loro genitori e agli insegnanti la qualità degli edifici scolastici, così come di tutti gli altri servizi scolastici».
