di Elle Biscarini
Prevenzione, cultura del rispetto e strumenti per riconoscere la violenza. Sono questi i temi al centro della tappa perugina di ‘Progetto Rispetto in tour’, in programma oggi al liceo scientifico Galileo Galilei di Perugia. L’iniziativa è promossa da Fondazione Conad ETS con il supporto della Polizia di Stato. Il progetto si sviluppa attraverso incontri nelle scuole e un portale con materiali educativi approvati dalla Polizia.
Dopo i saluti istituzionali, il progetto prevede un’introduzione sui temi della violenza di genere e la presentazione di alcuni strumenti di prevenzione e contrasto, disponibili sul sito ufficiale di progettorispetto.it, verificati e approvati dalla Polizia di Stato. L’iniziativa ha portata nazionale e finora ha raggiunto circa 3.500 istituti e oltre 800mila studenti in tutta Italia. Durante l’incontro è stato anche proiettato il docufilm ‘Io sono Giulia‘, testimonianza di un duplice caso di violenza, seguito da un confronto aperto con gli studenti, il regista e i rappresentanti della Polizia di Stato.
Il questore di Perugia, Dario Sallusti, ha anche introdotto gli studenti ad alcuni strumenti e risorse per il contrasto alla violenza di genere. Tra questi, Sallusti ha citato l’ammonimento, misura di prevenzione amministrativa a cui si ricorre in caso di stalking, persecuzione, violenza di genere, domestica, cyberbullismo e revenge porn. Una misura preventiva che nel 2025 è stata attivata per un numero di casi raddoppiato rispetto all’anno precedente. Un dato che, pur negativo in senso assoluto, ha precisato il questore, testimonia anche una crescente consapevolezza delle donne sugli strumenti normativi e giudiziari di prevenzione e contrasto alla violenza a loro disposizione. «Prima degli strumenti va sviluppata una cultura», ha detto Sallusti, indicando in iniziative come questa, il punto di partenza necessario.
A coordinare l’incontro, Martino Chieffo, per Fondazione Conad ETS, che ha ringraziato la rete delle cooperative territoriali che gestiscono i vari punti vendita Conad, senza il contributo delle quali, il progetto non sarebbe stato realizzato. Agli studenti è stato infine consegnato un manifesto sul rispetto, e uno in bianco con l’invito a scrivere cosa significa ‘rispetto’ per loro e a restituirlo agli organizzatori come strumento di verifica sull’efficacia della sensibilizzazione.




