di M.T.

C’è puzza di truffa negli accordi di affitto che un’agenzia propone agli studenti cinesi. Attenzione, accordi e non contratti. Visto che di scritto non c’è nulla se non una ricevuta con la dicitura «camera in appartamento».

La notizia A darne notizia questa mattina è il Giornale dell’Umbria, in un articolo a firma di Umberto Maiorca. Gli scenari emersi vedono da un lato gli studenti cinesi giunti a Perugia per il progetto ‘Turandot’ e ‘Marco Polo’, dall’altro l’università degli Stranieri che offre la formazione e, in mezzo, un’area grigia tutta da schiarire. Si tratterebbe di una agenzia cinese che indirizza gli studenti a un’agenzia immobiliare che, a sua volta, trova gli appartamenti ai ragazzi. In questo ginepraio d’affari spunta il profilo di una cinese già coinvolta da guai finanziari in Cina, dove sarebbe ricercata per una truffa da 100 milioni di euro.

La ricostruzione Insomma ai ragazzi cinesi viene prospettata la possibilità di avere una camera in un appartamento, ma poi finiscono per trovarsi solo un posto letto. In una camera da condividere con altri cinesi. Doppio raggiro quindi: prima per l’affitto in nero e poi per la fregatura di non trovare le condizioni prospettate. Secondo quanto riportato dal quotidiano, nella ricevuta consegnata in mano agli studenti cinesi si legge: «Si dichiara che il suddetto studente cinese ha pagato l’intero canone di locazione relativo al periodo di otto mesi dal 1 gennaio 2015 al 31 agosto 2015, per una camera in appartamento sito in Perugia». A questo va aggiunto un deposito cauzionale di 230 euro e le spese extra di luce, gas, acqua e spazzatura.

La nota della Regione «Considero le denunce che alcuni studenti cinesi hanno fatto e il successivo intervento delle autorità competenti, un positivo atto di civismo, un segnale chiaro di reazione contro atteggiamenti illeciti che non fanno altro che danneggiare all’estero l’immagine della città di Perugia e della Regione Umbria che, da sempre, si caratterizzano come luoghi accoglienti e attenti ai bisogni e alle esigenze di quanti scelgono il nostro territorio per studiare, lavorare o soggiornare anche per brevi periodi»: è quanto afferma la vicepresidente della Regione Umbria, Carla Casciari. «La Regione Umbria – continua la vicepresidente – è impegnata nella promozione in Cina del brand ‘Umbria Academy’ quale offerta integrata delle Università e degli Istituti di Alta Formazione di Perugia e dell’Umbria, per gli studenti cinesi che vogliono venire a formarsi e a studiare in un ambiente ricco di competenze e che ha saputo unire le tradizioni accademiche con le più moderne metodologie didattiche. Il progetto ‘Umbria Academy’ – ha riferito – non guarda solo al lato formativo, ma si propone di integrare l’offerta didattica con una serie di servizi dedicati agli studenti in arrivo dalla Cina». Insieme ad Adisu che assicura i servizi per gli studenti, abbiamo predisposto un piano di accoglienza specifico nel quale è previsto anche uno sportello ad hoc per l’accoglienza degli studenti cinesi, con la presenza fissa di una persona madrelingua, che possa fornire, ai giovani appena arrivati in Umbria, le informazioni necessarie per trovare un alloggio oppure un posto letto nell’ambito dell’offerta pubblica e privata, garantendo un servizio di alta qualità».

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