perdita acqua via faina
foto scattate dai residenti

«C’è la siccità e qui stiamo con una perdita d’acqua da metà giugno», denuncia una residente di viale Faina a Umbria24 con tanto di foto e video. A nulla sono valse le lamentele con Umbra Acque, che secondo i residenti sono mesi che fa orecchie da mercante.

VIDEO: PERDITA D’ACQUA IN VIALE FAINA

La perdita «Circa la prima decina di giorni di giugno – racconta Sara, residente in via Faina, lavoratrice con due figli – hanno aperto dei lavori di Umbra Acque. Senza cartelli né avvisi, tra l’altro. Ci siamo trovati la ruspa nel parcheggio pubblico davanti a casa mia da un giorno all’altro. Quando sono tornata a casa dal lavoro, c’era un montagnetta di rena e gli operai. Sono stati un giorno, hanno messo due transenne, tolto un po’ di breccino e mattonelle e poi sono spariti». E il cantiere, ad agosto, è ancora lì, esattamente come l’hanno lasciato gli operai a giugno. «Ma il problema – continua Sara – è che c’è una perdita di acqua che fa un fiumiciattolo fino in fondo alla via. Alla data di oggi, ho mandato tre pec all’ufficio reclami di Umbra Acque, ma non ho ricevuto risposta».

  • perdita acqua via faina

Siccità La denucia arriva con video e foto delle scalette di via Piaggia della torre, completamente bagnate e con il cantiere abbandonato a se stesso. «C’è la siccità, mi sembra assurdo lasciare scorrere così l’acqua per strada da mesi» continua Sara. Solo pochi giorni fa, un blitz della polizia con circa una decina di pattuglie ha sgomberato una mezza dozzina di senzatetto che avevano trovato rifugio nell’ex studentato di viale Faina. «La perdita è proprio qui accanto – dice ancora Sara – è impossibile che non l’abbiano notata. Mi pare vergognoso che nessuno intervenga». La situazione sta creando un grosso disagio ai residenti, non solo per l’evidente spreco di una risorsa preziosa – specie in tempi siccitosi come questi – ma perché il rigagnolo ha reso sdrucciolevoli e scivolose le scalette. «Potenzialmente è pericoloso – conclude Sara – Noi continuiamo a provare a contattare l’azienda, ma non otteniamo risposte».

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