di Daniele Bovi
Dall’Austria alla Spagna, dall’Estonia all’Inghilterra passando per Germania, Svezia e Slovenia. Arriveranno da questi paesi i commissari dal cui giudizio dipende il destino del progetto di candidatura di Perugia a capitale europea della cultura 2019. I commissari infatti, come reso noto dalla Fondazione nelle scorse ore, il 10 ottobre saranno a Perugia dove verranno accompagnati in un tour concepito dallo staff di Perugia 2019 e del quale si conoscono quasi tutti i dettagli. Sette ore, dalle 12 alle 19, nelle quali Perugia si giocherà tantissimo.
Chi sono I commissari, sette in tutto, sono nominati dalle istituzioni dell’Unione europea e cioè Commissione, Consiglio, Parlamento e Comitato delle Regioni, del quale è primo vicepresidente Catiuscia Marini. La Commissione ne ha scelti due: la prima è Suzana Žilič Fišer, slovena, professoressa di Comunicazioni multimediali e capo dell’omonimo dipartimento dell’Università di Maribor (Svezia), capitale europea della cultura nel 2012, progetto del quale è stata direttore generale. Il secondo risponde al nome di Ulrich Fuchs (Germania), vice direttore artistico di Linz 2009 e Marsiglia 2013.
IL NUOVO DOSSIER DELLA CANDIDATURA
I nomi Il Consiglio spedirà a Perugia così come nelle altre cinque città candidate (Lecce, Matera, Ravenna, Siena e Cagliari) Anu Kivilo (Estonia), consigliere delegato del Centro Arvo Pärt; Norbert Riedl (Austria), capo del dipartimento per gli affari culturali del ministero per l’Educazione, le arti e la cultura. Per il Parlamento ci saranno Jordi Pardo (Spagna), responsabile di progetti culturali nel campo della cultura internazionale, e Steeve Green (Inghilterra), uomo che ha una vasta esperienza di relazioni culturali internazionali e del ruolo della cultura e delle lingue nella società con l’Eunic (il network europeo degli istituti culturali nazionali) e con il British Council. Da ultimo il Comitato delle Regioni invierà Elisabeth Vitouch (Austria), membro del governo della città di Vienna che rappresenta la Commissione per la cultura e l’educazione del Comitato.
Twitter @DanieleBovi
