Le detenute del carcere di Capanne realizzeranno alcuni dei vestiti che verranno usati nel corso di Perugia 1416 e parte del merchandising della manifestazione la cui prima edizione si terrà a Perugia l’11 e il 12 giugno. A renderlo noto è la giunta comunale che mercoledì ha annunciato che a breve verrà firmato un protocollo d’intesa con il carcere di Capanne. Dell’intenzione di affidare alle detenute parte del lavoro si era parlato all’inizio di marzo, quando il Comune ha affidato a due ditte di Assisi e Gualdo la realizzazione di 21 costumi e 11 cartamodelli per una spesa complessiva di 37 mila euro. In particolare, per quanto riguarda i cartamodelli, si tratta dei vestiti di sette trombettieri e quattro mazzieri. Il tutto sulla base di una convezione con il carcere, datata 2013, che punta a impiegare i detenuti in attività di supporto a piccole opere di manutenzione e di incremento del decoro cittadino.
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Reinserimento Oltre al lavoro relativo ai costumi, le detenute si occuperanno anche della realizzazione di parte del merchandising. Scopo del protocollo secondo il Comune quello di «fornire loro un’esperienza e una competenza professionale spendibili una volta terminata la pena. Il Comune, in particolare, realizzerà all’interno del carcere anche alcune iniziative ricreativo-culturali, in collaborazione con l’istituto stesso, nell’ambito di una sinergia tra le istituzioni, finalizzata al reinserimento dei detenuti nella società». «si tratta di un’iniziativa che andrà al di là della mera pratica sartoriale e, quindi, di lavoro meccanico. L’obiettivo primario è quello di creare anche un’occasione di creatività, di partecipazione sociale, di inclusione, di momenti emotivamente coinvolgenti. L’idea è di mettere in piedi una serie di incontri formativi, di laboratori che potranno essere realizzati anche dopo le date clou dell’11-12 giugno». Quanto agli incontri in vista della manifestazione, quello con Niccolò Capponi dal titolo «Nostro parente terror d’ogni gente. Braccio e i Bracceschi nella politica fiorentina», si terrà giovedì alle 17.30 alla sala Sant’Anna.
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