di D.B.
Ogni giorno dalle strade, dai vicoli, dalle piazze e dai parchi del territorio comunale vengono raccolte dagli operai di Gesenu circa 35 siringhe, per un totale di 13 mila all’anno. Il dato, connesso al consumo di sostanze stupefacenti, è emerso mercoledì durante la seduta della commissione Cultura dove è stato approvato un ordine del giorno della maggioranza (6 i voti a favore e 4 le astensioni) con il quale si chiede all’amministrazione e alla partecipata Gesenu di dare vita ad un servizio di raccolta e smaltimento siringhe, collocando in tutto il territorio comunale dei contenitori chiusi ermeticamente e muniti di pinze. Il tutto in modo da consentire alle famiglie e ai volontari di poter effettuare la raccolta e lo smaltimento in maniera sicura.
I dati Quanto alle 13 mila siringhe raccolte ogni anno, come spiegato dall’ingegner Pera di Gesenu è un dato sicuramente sottostimato perché si tratta solo di quelle effettivamente raccolte e quindi censite dagli operatori dell’azienda guidata da Luca Marconi. Complessivamente invece, secondo i numeri di Umbra Farma sono 700 mila le siringhe acquistate e che vanno poi smaltite con tutti i problemi che comportano rifiuti particolarmente infetti. Sospeso nei mesi scorsi per volere della giunta, che aveva l’intenzione di affidarlo agli operai comunali per contenere i costi, il servizio è stato riattivato il 16 marzo da parte del consiglio comunale.
La raccolta Ad oggi la raccolta di quelle abbandonate viene effettuata sia in occasione dei giri programmati sia con interventi su chiamata al numero verde apposito, che – sempre secondo i dati forniti da Pera – nel 2014 ha ricevuto 86 telefonate di segnalazione, di cui 46 dall’area del centro storico del capoluogo. Per quanto riguarda il consumo delle famiglie invece, in alcune città la soluzione dei contenitori è stata abbandonata dato che gli utenti ne facevano poco uso e dato che troppo spesso diventavano ricettacolo per altri rifiuti. Una soluzione preconfezionata quindi non c’è e così la commissione si è chiusa con la volontà dei consiglieri di approfondire l’argomento sul piano tecnico e normativo: «L’ordine del giorno – è stato detto dai banchi della maggioranza – vuole essere un atto di indirizzo all’amministrazione perché ponga attenzione ad un problema particolarmente sentito dalla cittadinanza».
Verde pubblico Mercoledì poi durante la giunta ha provveduto ad affidare la manutenzione e la gestione del verde pubblico all’Agenzia forestale regionale fino al 31 dicembre 2016. L’atto approvato durante la seduta rappresenta una continuazione del rapporto con l’Agenzia «sulla scorta dei risultati positivi riscontrati finora». L’esborso di palazzo dei Priori però sarà inferiore rispetto al passato. Nel 2014 infatti il Comune ha versato all’Agenzia circa 1,5 milioni di euro, mentre ora la cifra dovrebbe aggirarsi intorno al milione di euro.
Twitter @DanieleBovi
