di Daniele Bovi
Nessuna chiusura bensì, per il momento, una campagna di sensibilizzazione nei confronti di chi verrà a Pian di Massiano per la Fiera dei Morti (in programma a Perugia dall’1 al 5 novembre) e poi, in futuro, un lavoro strutturale per quanto riguarda gli accessi al Percorso verde, il più grande polmone della città intitolato da tempo a Leonardo Cenci.
L’incontro Di questo si è parlato giovedì mattina in Comune dove l’assessore alla Mobilità, Pierluigi Vossi, ha incontrato Fiab e Legambiente, tra le associazioni che nei giorni scorsi hanno chiesto a Palazzo dei Priori di chiudere il Percorso verde alle auto in occasione della Fiera; appuntamento molto amato dai perugini e non solo che, ogni giorno, in migliaia finiscono per intasare anche il polmone cittadino con le auto. L’idea per ora è quella di dare vita a una campagna di sensibilizzazione in vista della Fiera e non solo, così da spiegare alle persone dove si può e dove non si può parcheggiare. Una campagna che, con il coinvolgimento anche della polizia municipale, diventerà strutturale.
In aula Sì perché i problemi relativi alla sosta nella zona del Percorso verde sono molto più ampi e sono stati discussi anche mercoledì in consiglio comunale, dove con un’interrogazione Riccardo Mencaglia (FdI) ha posto il tema dell’area verde sotto la Curva Nord del Curi. Una zona dove potrebbero entrare e sostare solo veicoli autorizzati: «Numerose segnalazioni da parte di cittadini – ha detto Mencaglia in aula – denunciano il passaggio e la sosta di veicoli non autorizzati dietro la Curva Nord e, recentemente, anche nel tratto della pedonale dietro i campi da calcio e addirittura sotto la tribuna». Una situazione di fronte alla quale il consigliere ha chiesto alla giunta cosa intende fare, parlando anche della possibilità di campagne di sensibilizzazione e di più controlli.
Problema atavico Vossi ha ricordato che a disposizione ci sarebbe un parcheggio da tremila posti e che il problema della sosta vietata nella zona «è purtroppo atavico». «Dopo una prima ricognizione della polizia locale per ripristinare “buone abitudini” – ha aggiunto – sono stati previsti passaggi periodici strutturali, anche con l’auto in presenza. Ora si sta valutando la necessità di predisporre telecamere o sbarre, non solo nell’area adiacente alla Curva Nord ma in tutta la zona di Pian di Massiano, per salvaguardare un luogo dedicato al benessere e allo sport». Teoricamente la segnaletica verticale è presente e ci sono anche delle sbarre, che da lungo tempo però non vengono mese a posto. Il Comune sta quindi procedendo a un “censimento” di tutte le zone per far sì che i pedoni possano godersi in tranquillità e senza auto tutta l’area.
