Il sindaco Romizi e l'assessore Severini

«Seminare il cambiamento – dalla memoria al futuro» è il titolo scelto da Perugia per l’insieme delle iniziative alle quali darà vita come Capitale italiana della cultura 2015. Quelle che saranno le linee guida per la costruzione del calendario è stato presentato venerdì mattina, durante una conferenza con il ministro Franceschini nella sede del Ministero, dal sindaco Andrea Romizi e dall’assessore Teresa Severini. Accanto a loro i colleghi di Lecce, Cagliari, Siena e Ravenna, ovvero le altre città sconfitte in finale da Matera, che sarà la Capitale europea della cultura 2019. Perugia, come ha ricorda il sindaco, punterà sulla forma urbis della città per riscoprire la sua storia di centro medievale allo scopo di «seminare un cambiamento e spingere i giovani a trarre dalla storia l’ispirazione per affrontare nuove sfide».

Il programma Accanto al titolo di Perugia 2019 infatti, che era «Seminare il cambiamento», è stato ora aggiunto «dalla memoria al futuro», con l’obiettivo di «rendere maggiormente conosciute, evidenti e trasmissibili le radici storico-culturali della società e del territorio locale». In parte il programma di eventi riprenderà quello di Perugia 2019, anche se necessariamente tutto deve essere rimodulato sulla base di una tempistica stretta e risorse limitate. Il Ministero ha deciso di dare ad ogni città un milione di euro per attività, restauri, eventi, promozione. E i sindaci, ovviamente, ringraziano. Tutti i progetti, assicurano Romizi e Severini, saranno condivisi con la città, che dovrà diventare «un laboratorio di idee e sperimentazioni per il futuro, anche con la collaborazione di tutti gli istituti di cultura presenti». Di seguito pubblichiamo le aree di intervento con gli indirizzi che serviranno a realizzare il programma.

Documentazione: non solo un Museo sarà il “Centro di documentazione della storia di Perugia e del suo territorio”, in cui le testimonianze presenti, grazie anche a mezzi di alta tecnologia multimediale applicata, saranno fruibili a cittadini e a turisti evidenziando la stratificazione storica della città e la sua espansione urbana anche attraverso rappresentazioni artistiche e iconografia del cambiamento;

Comunicazione: puntando al miglioramento della divulgazione della nostra tradizione locale, si attuerà una ristrutturazione organizzativa della Biblioteca Augusta, affinché, da principale conservatrice delle documentazioni riguardanti storia e cultura della città, divenga delle stesse anche la miglior divulgatrice. In coincidenza con le rievocazioni nazionali in atto, un’attenzione di tutto rispetto verrà dedicata al coinvolgimento del territorio al primo conflitto mondiale, dalla partecipazione militare agli attinenti risvolti socio-economici;

Consolidamento del legame tra centro storico e periferia: lo studio della storia, dei modi di vita e dei costumi, oltre che delle caratteristiche del tessuto urbano ed extra-urbano, sarà finalizzato a favorire la partecipazione attiva delle diverse fasce di popolazione all’elaborazione di eventi rievocativi del grande passato di Perugia, rivisitati in chiave attuale, dimostrazione di come una adeguata politica culturale possa essere propulsore di sviluppo economico nel necessario indotto dell’evento;

Valorizzazione dei luoghi monumentali: luci d’artista, drammatizzazioni, concerti e spettacoli di danza e rappresentazioni storiche nei luoghi simbolo della città medievale;

Arte contemporanea: diffuse nei Musei Civici, mostre dal futurismo umbro di Gerardo Dottori a un panorama delle espressioni più contemporanee nazionali e internazionali (Minimal Art, Arte concettuale, Arte ambientale o Arte della Percezione, Forma vitale, Pittura Monocromatica, Pop Art e Neo Pop), alla fotografia;

Spettacolo: dalla rievocazione del teatro in piazza – dove le scenografie sono la città stessa – al teatro d’avanguardia, alla danza contemporanea, al cinema, alla musica – da un museo dinamico e diffuso di strumenti musicali, fino alle sperimentazioni più attuali – passando per classica, lirica e jazz anche dotandosi di strumenti tecnici scenografici di assoluta avanguardia in un contesto storico quale un teatro del ‘700;

Forum delle associazioni giovanili umbre: la proiezione di tutte le sopraelencate iniziative indirizzate verso le generazioni più giovani, troverà il suo focus in un momento di analisi, di confronto e di progettualità attraverso iniziative condivise;

Territorio come valore artistico: riferendosi alla traccia della precedente programmazione, all’interno della quale accanto a Perugia apparivano come protagonisti anche i luoghi del francescanesimo, l’attuale progetto pone ancora una volta attenzione alla figura di San Francesco, sottolineandone l’influenza riflessa nella nostra società, attraverso una serie di appropriati eventi musicali, in forma di quadri compositivi che si svolgeranno tra Assisi e Perugia.