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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 07:33

Umbria tra le regioni con aumento casi. Cluster familiare con 25 positivi no vax

Rt torna sopra a 1 e incidenza in crescita tra gli under 10. Indicatori di gravità restano sotto controllo. Montegabbione riattiva la Dad per 48 ore

Scott Warman su Unsplash

L’Umbria tra le sette regioni in cui si rileva un aumento percentuale dei contagi, anche in numeri assoluti gli incrementi risultano particolarmente modesti, mentre l’Rt torna sopra 1, balzando dallo 0,8 all’attuale 1,17. Più un cluster familiare che conta 25 positivi, tutti non vaccinati, e che ha spinto l’assessore Luca Coletto a chiedere «al Nucleo epidemiologico regionale di condurre un’analisi approfondita sui dati stratificati per territorio e per tipologia di target in modo da definire la provenienza e la circolazione virale. Ciò è utile in particolare in questa situazione – conclude l’assessore – in cui ci troviamo di fronte ad un grande cluster familiare con alcuni soggetti provenienti da fuori regione con i quali si sono riuniti nei giorni scorsi».

Cluster familiare Secondo quanto fin qui ricostruito da Umbria24 il cluster familiare sarebbe stato riscontrato a Montegabbione, nell’Orvietano, dove è scattata l’indagine epidemiologica della Usl 2 da cui è emerso, questo è stato spiegato dall’azienda sanitaria, che la causa del contagio sarebbe riconducibile a incontri conviviali tra familiari, alcuni dei quali provenienti dalla Basilicata. Si tratta di cittadini stranieri non vaccinati, ma la situazione ora viene considerata sotto controllo e il contagio circoscritto dopo tutte le attività di tracciamento, isolamento e conseguenti tamponi.

Scuole chiuse a Montegabbione «I nuovi casi – spiega una nota diffusa dal Comune di Montegabbione e riportata da Il Messaggero.it – sono tutti collegati tra loro, e coinvolgono sia adulti che minori frequentanti le nostre scuole. Per questo ieri stesso, all’esito dei tamponi, è stato adottato il protocollo concordato con Usl, comune e direzione scolastica. La scuola dell’Infanzia ha continuato a operare regolarmente in presenza, mentre per Primaria e Secondaria di primo grado è stata attivata la dad per oggi 21 ottobre e domani 22 ottobre. Inoltre – continua la nota – per questa mattina è stato organizzato uno screening Covid per gli alunni di Primaria e Secondaria di primo grado, nonché per gli insegnanti. All’esito dei tamponi, previsti entro domani, giovedì 21 ottobre –  anche per gli altri concittadini venuti a contatto con i positivi, come emerso dal tracciamento eseguito da Usl, sarà possibile prendere ulteriori decisioni. Riguardo le scuole, se non emergeranno particolari problemi si tornerà regolarmente in presenza già da venerdì 22 ottobre.»

Bollettino 21 ottobre Il 21 ottobre è Coletto a fornire il bollettino o quotidiano sulla diffusione del Covid-19 in Umbria e anche una serie di precisazioni, è stato l’assessore alla Salute Luca Coletto, spiegando che il 21 ottobre in Umbria «rileviamo 141 nuovi casi positivi di cui 62 refertati il 19 ottobre e trasmessi oggi, di conseguenza i positivi da riferire ai tamponi effettuati ieri sono 79 su 3.431 molecolari» con un tasso di positività del 2,3. Sui nuovi positivi, Coletto spiega che  Dei «solo due sono ricoverati, 89 soggetti non erano vaccinati, altri nove hanno ricevuto la prima dose, mentre a 43 era stato somministrato il ciclo completo».

Cresce Rt Il leggero aumento dei contagi e il ritorno sopra a 1 dell’Rt sono sono contenute nel monitoraggio della pandemia nella settimana tra il 13 e il 19 ottobre pubblicato dalla Fondazione Gimbe, ma anche nel report del Nucleo epidemiologico regionale, che conferma l’inversione del trend con la curva epidemica e l’incidenza settimanale mobile che sono in lieve aumento, seppur con valori inferiori a 50. La ripresa del contagio che emerge dai dati, però, è verosimilmente imputabile all’impennata di test antigienici provocata dall’introduzione del green pass obbligatorio per lavorare.

Incidenza più alta tra under 10 Tornando all’incidenza settimanale mobile, comunque, in Umbria si rileva una leggera crescita, con il tasso che passa da 22 casi settimanali ogni 100 mila abitanti del 13 ottobre scorso agli attuali 26. In tutti i distretti sanitari della regione, però, anche questa settimana mantengono una incidenza inferiore a 50 con l’unica eccezione rappresentata dal distretto di Orvieto con 55 casi per 100 mila abitanti, mentre secondo gli esperti umbri rimane Covid free la Valnerina, dove negli ultimi sette giorni non si sono verificati nuovi casi. L’incidenza settimanale mobile per classi di età, invece, mostra un lieve aumento nelle classi di età 0-10 anni, che si muovono su un tasso superiore a quello medio regionale, mentre sia tra 19 e 64 anni che anche prendendo in esame gli over 65 l’incidenza è in linea con quella media. Sul fronte degli indicatori di gravità, invece, il quadro resta sostanzialmente stabile.

Umbria tra le regioni con leggero aumento casi Per quanto riguarda l’aumento del contagio, comunque, secondo la Fondazione Gimbe, nel paese si registra per la settima settimana consecutiva una nuova diminuzione dei casi di Covid-19, anche se la flessione è decisamente più contenuta, attestandosi all’1,9 per cento. Anche l’organismo indipendente rileva una stabilità dei decessi a livello nazionale (271 rispetto a 266), la diminuzione delle persone in isolamento domiciliare (71.768 rispetto a 79.511, pari a -9,7%), così come la contrazione dei ricoveri con sintomi (2.423 rispetto a 2.665, pari a -9,1%) e delle terapie intensive (355 rispetto a 370, pari a -4,1%). Come emerge dal monitoraggio settimanale, comunque, in sette regioni si rileva un leggero aumento dei contagi: Liguria (+14), Umbria (+19) Friuli Venezia Giulia (+114), Campania (+120), Lombardia (+129), Piemonte (+131), Lazio (+156).

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