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sabato 6 marzo - Aggiornato alle 03:09

Per 600 mila umbri vaccino nell’ultima fase della campagna: ecco il piano. Attività entrata nel vivo

Il documento è stato approvato dalla giunta: i diversi step e i tempi. Trenta i team vaccinali

di Daniele Bovi

Per circa due terzi degli umbri il vaccino sarà possibile farlo tra alcuni mesi, in quella fase 4 che rappresenta l’ultima di quelle individuate dal governo per quanto riguarda l’immunizzazione. Il dato lo si ricava dal piano di vaccinazione approvato giovedì dalla giunta regionale; il documento è stato elaborato dal gruppo di lavoro coordinato dal commissario straordinario per l’emergenza, Antonio Onnis. Per Onnis questo rappresenta l’ultimo passaggio del suo lavoro in Umbria, iniziato nell’aprile 2019 dopo l’inchiesta sui presunti concorsi truccati, visto che Palazzo Donini proprio giovedì ha nominato i vertici di Usl e ospedali decidendo di prolungare l’incarico del commissario.

USL E OSPEDALI, NOMINATI I QUATTRO DG

Il documento Il piano, ovviamente suscettibile di modifiche sulla base dei vaccini che saranno disponibili e di molte altre variabili, si pone una serie di obiettivi come la gestione in sicurezza delle operazioni di stoccaggio e distribuzione, un modello organizzativo modulare a seconda di contesti e target, una somministrazione nel più breve tempo possibile, la registrazione di tutte le vaccinazioni, il monitoraggio di sicurezza ed efficacia e la formazione degli operatori. Al momento i team vaccinali in Umbria sono 30 (8 dei quali a Perugia), per un totale di 87 tra medici, infermieri, operatori sociosanitari e amministrativi. A seconda delle composizioni di questi team cambiano le potenzialità: con 1 medico, 8 infermieri e 2 oss si può arrivare a 1.440 vaccini al giorno; con 2 infermieri e un oss 360. E se il personale che arriverà attraverso il bando nazionale non sarà sufficiente, le aziende sanitarie potranno utilizzare il loro e non è escluso l’impiego di Esercito o Croce Rossa.

IL PIANO COMPLETO

Le fasi La primissima fase, che dovrebbe concludersi nel giro di 30-40 giorni, riguarderà operatori della sanità e ospiti delle Rsa; l’obiettivo, viste le caratteristiche del vaccino Pfizer-Biontech (da conservare a -80 gradi e da consumare entro cinque giorni dopo lo scongelamento) è quello di procedere con mille vaccini (o multipli) ogni cinque giorni, con dosi che dovrebbero essere consegnate ogni lunedì. Per gli operatori della sanità le vaccinazioni saranno fatte nei 4 ospedali hub (Perugia, Terni, Castello e Foligno), con l’obbiettivo di raggiungere almeno il 75% del target. Sempre nella fase uno ci sono gli ultra 80enni, che in Umbria sono 89.824: la priorità sarà data a chi ha patologie respiratorie, cardiologiche, malati oncologici o persone comunque fragili. Le vaccinazioni potranno essere fatte a domicilio per chi non può muoversi oppure nei punti individuati dai distretti, e sarà attivato un servizio di chiamata attiva.

Ultra 60enni La fase 2 riguarderà, all’incirca dal secondo trimestre, gli ultra 60enni (in Umbria sono 29 mila le persone fra i 60 e i 79 anni), persone con altre malattie, fragili o immunodepresse, gruppi sociodemografici a rischio, insegnanti e personale scolastico ad alta priorità. In tutto, in Umbria, si parla di 230 mila persone circa che potrebbero usufruire, oltre che di uno degli altri vaccini arrivati alla fase conclusiva della sperimentazione (e che non necessitano della catena del freddo che serve alla Pfizer) della piattaforma nazionale in cui saranno registrati i dati e che potrà essere utilizzata anche per le prenotazioni. L’attività dovrebbe essere gestita nei punti creati nei distretti anche attraverso la piattaforma gestionale della Regione per quanto riguarda le agende; in campo, poi, potrebbero scendere i medici di famiglia anche per le attività a domicilio.

Fasi 3 e 4 Per la fase 3 a essere coinvolti saranno insegnanti e personale scolastico rimanente, lavoratori dei servizi essenziali e di quelli a rischio, carceri (seimila persone in Umbria tra detenuti, agenti e altro personale) e persone di ogni età con comorbidità non gravi. L’ultima fase, invece, è quella che riguarderà la gran parte degli umbri, ovvero circa 600 mila persone che potranno usufruire del gestionale regionale per la formazione delle agende. Al momento poi, secondo quanto riportato nel piano, gli unici a cui non sarà fatto il vaccino sono coloro che sono stati già contagiati.

Onnis «La data del 31 dicembre 2020 – dice Onnis – rimarrà nella storia della nostra regione per un duplice motivo: l’approvazione del Piano e la sua immediata applicazione con l’avvio della vaccinazione agli operatori sanitari delle quattro aziende. Si apre così una nuova fase nella lotta al Covid – prosegue – con la quale progressivamente l’attuale strategia di contenimento viene accompagnata da uno strumento pienamente efficace nell’eradicazione del virus. Per raggiungere questo obiettivo ci vorrà tempo e soprattutto la massima adesione di tutta la popolazione, ma già i primi dati disponibili sull’adesione ci confortano nella prospettiva di avere in tempi brevi ospedali e strutture residenziali per anziani Covid free. Aderendo alla vaccinazione, la comunità umbra – conclude Onnis – ha un’opportunità unica per rivolgersi un augurio di un felice 2021 libero da Covid».

Via alla campagna Intanto come da programma giovedì la campagna di vaccinazione è entrata nel vivo in Umbria. All’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia la somministrazione del vaccino è stata portata avanti negli ambulatori vaccinali: le dosi sono state somministrate a Tiziana Ambrosi, infermiera di Pneumologia, Donatella Beacci, tecnico di laboratorio biomedico di Ematologia, Edoardo De Robertis, primario della Terapia Intesiva 2. In tutto sono state inoculate cento dosi con due reazioni avverse: una leggera a livello epidermico e una meno leggera ma comunque superata. Le vaccinazioni, come rende noto l’ospedale, continueranno fino al 4 gennaio, fino al termine delle dosi a disposizione. Da ogni fiala a disposizione si potranno ricavare 6 dosi, per arrivare a un computo totale di 5.850 sul territorio regionale sulla base della consegna effettuata mercoledì.

Da Terni La vaccinazione giovedì mattina ha preso il via anche all’ospedale di Terni. Nella sede del Poliambulatorio, il team vaccinale dell’azienda ospedaliera Santa Maria ha iniziato la somministrazione, seguendo il protocollo della Regione. Le dosi sono state trasportate in ospedale con il protocollo di sicurezza che ha coinvolto le pattuglie della polizia di Stato di Terni. La prima ad essere vaccinata è stata la dottoressa Cecilia Adami, del reparto Immunotrasfusionale. Nella prima giornata saranno somministrati 62 vaccini per mano dei team vaccinali del Santa Maria, composti da Ilenia Folletti, responsabile del team vaccinale, dal dottor Gianni Giovannini, la dottoressa Giulia Paolocci, il dottor Carlo Vernelli, gli infermieri Ercole Venturi, Mauro Palego, Francesca Calzuola, Mariano De Persio, Tiziana Silvestri e dall’operatrice sanitaria Donatella Cacciamani.

Twitter @DanieleBovi

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