L'assessore regionale Silvano Rometti. Foto Fabrizio Troccoli

«Mi sembra che i consiglieri regionali Dottorini e Cirignoni abbiano scoperto l’uovo di Colombo in merito al pagamento del pedaggio autostradale che sarebbe previsto per la nuova Orte-Mestre». L’assessore regionale alle Infrastrutture Silvano Rometti interviene così dopo la pubblicazione delle cifre relative al possibile pedaggio che gli umbri potrebbero pagare lungo la E45. Rometti ricorda che fin dall’inizio della vicenda la Regione si è dichiarata contraria al pedaggio chiedendo garanzie per gli umbri e poi spiega: «Nel 2011 – scrive l’assessore – la giunta regionale ha deliberato di chiedere al Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, di assicurare per i residenti in Umbria le più ampie agevolazioni possibili e facilitazioni in termini di tariffe e di varietà di titoli di accesso. Questa osservazione è stata recepita dal Cipe. Il progetto di trasformazione della E45 in autostrada deve essere ancora approvato dalla Corte dei Conti, dopo il passaggio al Cipe. La Regione non deve dimostrare nulla: così come ci siamo opposti, con successo, al pagamento del pedaggio sul raccordo Perugia-Bettolle, continueremo ad opporci in tutte le sedi al pagamento del pedaggio sulla E45, così da salvaguardare i diritti dei cittadini umbri».

IL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO
LA PROTESTA DEI COMITATI: «OPERA DEVASTANTE»

Chi paga? Parole che non convincono Oliviero Dottorini, il quale invita poi Rometti a ritirare il consenso dato all’opera e a «dire chiaramente ai cittadini umbri cosa li attenderà di qui ai prossimi anni, senza continuare a dare false rassicurazioni che non trovano alcuna conferma negli atti. Le cifre, com’è noto, sono argomenti testardi e lui sa benissimo che i privati, per finanziare l’autostrada, richiedono pedaggi altissimi e generalizzati». «Se la Regione si è opposta al pedaggio – continua -, non pare avere ottenuto grandi risultati, a giudicare dalle proposte dei privati. Io ho reso pubbliche delle cifre che lui avrebbe dovuto avere il decoro di mettere a disposizione del Consiglio regionale, dei consigli comunali e dell’intera cittadinanza. Evidentemente è più comodo continuare a raccontare la favola dell’esenzione dal pedaggio per i residenti, sapendo bene che questa scelta non è nelle disponibilità della Regione e che senza il pedaggio a carico dei residenti questa assurda opera non ha alcuna copertura economica». Il dossier pedaggio verrà affrontato quando ci sarà il progetto definitivo e nonostante l’impegno delle Regioni nel chiedere esenzioni, fare previsioni al momento è difficile. Di certo se tutti i territori lungo i quali si snoda il tracciato chiedono di non pagare, non si capisce chi dovrà farlo e come il privato potrà recuperare l’investimento (almeno 7 miliardi) e poi guadagnarci solo con auto e camion guidati da cittadini che non abitano in una delle regioni interessate.

LA DISCUSSIONE IN CONSIGLIO REGIONALE
IL VIA LIBERA DEL CIPE 

Leonelli Sulla questione interviene anche il segretario regionale del Pd Giacomo Leonelli che dopo aver ricordato come l’Umbria abbia bisogno di imprese, di turismo e di infrastrutture efficaci, dice no a «‘balzelli’ come quello ipotizzato» che rischiano di «colpire ancora di più il sistema produttivo regionale e di gravare pesantemente sulle famiglie di una delle regioni italiane che più di tutte ha sentito la crisi dal 2008 a oggi». Per impedire che il pedaggio diventi realtà e «prima che si compiano ulteriori passi – conclude il segretario regionale del partito -, ci faremo promotori come Pd Umbria di un indispensabile e urgente confronto tra le istituzioni locali e il governo, proprio al fine di fare immediata chiarezza su un elemento che fin da ora potrebbe scoraggiare quegli investimenti nel nostro territorio fondamentali a farlo ripartire».

 

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