di Marta Rosati

C’è un accordo di programma da 16 milioni di euro siglato tra le due amministrazioni provinciali di Terni e Rieti e dai due Comuni capoluogo, alla base dello studio di fattibilità con destinazione turistica finanziato dalla fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni e dalle Casse di risparmio dell’Umbria che hanno già messo in campo 120 mila euro. Obiettivo: la valorizzazione dell’asse Marmore, Piediluco, Valle santa sull’onda dei principali punti di forza delle due realtà, quella umbra della Conca e quella laziale del reatino. Si chiama ‘Terre del Velino e del Nera’.

Terre del Velino e del Nera: fotogallery

Patto Terni-Rieti per turismo Acqua, natura, sport e ambiente sono i capisaldi del progetto, redatto da Telos, Ecoter e Officina 8, che prevede il coinvolgimento diretto dei privati che dovranno svolgere un ruolo determinante per la sua eventuale realizzazione e il supporto delle istituzioni locali e finanziarie. Tra gli strumenti utilizzabili per la realizzazione dei progetti previsti dallo studio di fattibilità appaiono in prospettiva di particolare rilevanza quelli previsti dai Por Fesr 2014-2020.

Terre del Velino e del Nera Sono ben 18 i comuni coinvolti: in Umbria Terni, Narni, Stroncone, Arrone, Ferentillo, Montefranco, Polino, nel Lazio Rieti, Labro, Greccio, Colli sul Velino, Città ducale, Morro, Cantalice, Poggio Bustone, Rivodutri, Castel Sant’Angelo e Consigliano. Fra le idee chiave un percorso dei laghi che parta dalla Cascata delle Marmore toccando tutti i bacini più importanti presenti nell’area ternano-reatina. «Un percorso – ha sottolineato il presidente della Carit, Mario Fornaci – che sarebbe unico in Italia, sia per tipologia che per bellezze naturali e paesaggistiche». «Un itinerario – ha sottolineato la dirigente di Palazzo Bazzani, Donatella Venti – che ha l’ambizione di creare uno sviluppo integrato e in cui l’utenza possa riconoscersi».

Di Girolamo e Petrangeli «Non si parte da zero – ha sottolineato il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo – il progetto è coerente con le strategie di sviluppo già in corso, come quella relativa al riconoscimento dell’area come destinazione europea di eccellenza (Eden) per il turismo acquatico da parte della Commissione europea e il progetto Civiter». Determinato anche il sindaco di Rieti Simone Petrangeli: «Lo studio di fattibilità un primo fondamentale passo- ha detto – ora serve coinvolgere operatori economici, innanzi tutto perché capiscano l’importanza del percorso fatto e poi perché contribuiscano alla realizzazione dei progetti pensati. Siamo nelle condizioni di proporre un’offerta integrata di pregio ma non posso non ricordare come a Rieti non ci siano indicazioni stradali per la Cascata delle Marmore e a Terni non ce ne siano per il Terminillo».

Sedici milioni di investimenti La scelta dell’ itinerario simbolo della nuova destinazione turistica si snoda attraverso le due regioni, Umbria e Lazio attraverso quel ‘sistema delle acque’ che è l’asse portante del comprensorio (Cascata delle Marmore, fiume Velino, Lago di Piediluco, lago di Ventina, Parco dei laghi Lungo e Ripasottile). Il collegamento ferroviario è assicurato dalla linea ferroviaria Terni-Rieti-L’Aquila-Sulmona. Tra le azioni previste la sentieristica e la creazione di un parco tematico sportivo-ambientale per sport fluviali, palestra di roccia, percorsi per l’esercitazione e la pratica sportiva indoor, palestre per il fitness, albergo con 100 stanze. L’investimento stimato è di 16 milioni di euro.

Twitter @martarosati28