Patto tra l’ospedale di Terni e il Serafico di Assisi. Ci sono attività di ricerca cliniche e riabilitative dedicate a persone con disabilità complesse, anche di tipo intellettivo-cognitivo, al centro del protocollo siglato tra il Santa Maria e l’istituto guidato dalla presidente Francesca Di Maolo, che si dice «orgogliosa» dell’accordo con l’ospedale di Terni che «ha attivato percorsi specifici per persone con pluridisabilità».
Sì, perché l’azienda ospedaliera ha recentemente attivato il Centro di accoglienza disabilità (Cad) per l’accesso a percorsi dedicati, ma anche istituito una equipe medica multidisciplinare ed entrata nella rete nazionale del Dama (disabled advanced medical assistance) come centro di riferimento per la disabilità complessa in Umbria e nel sud Italia. In questo quadro la convenzione col Serafico di Assisi «rappresenta – si legge in una nota del Santa Maria – un nuovo importante tassello nel percorso dedicato alla presa in carico delle persone con disabilità complesse». I dettagli saranno illustrati venerdì 16 novemebre nell’ambito del convegno Manifestazioni parossistiche in età evolutiva, organizzato nel pomeriggio nella sala conferenze della facoltà di Medicina e chirurgia di Terni, ma intanto la presidente Di Maolo spiega che il patto «consente di avviare percorsi specifici di ricerca per un accesso rapido ed efficace a procedure diagnostiche d’avanguardia (Rmn), non sempre accessibili a queste persone. La collaborazione – dice – ha quindi un duplice beneficio: una ricaduta immediata sui nostri ragazzi e la prospettiva futura di percorsi diagnostici mirati per persone con disabilità plurime». Non solo. Il protocollo tra le due realtà sanitarie è anche «un passo sostanziale verso una collaborazione pubblico/privato che pone grande attenzione alle esigenze del territorio in tema di disabilità complesse». A evidenziare, poi, che con l’attivazione del Cad all’ospedale di Terni «si è dato seguito, per la prima volta in Umbria, alla deliberazione della giunta regionale n. 1796 del 29 dicembre 2014 riguardante gli interventi finalizzati alla riqualificazione del sistema di assistenza sanitaria alle persone con disabilità complessa cognitivo-relazionale» è direttamente il direttore generale del Santa Maria, Maurizio Dal Maso.
