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venerdì 7 maggio - Aggiornato alle 21:51

Passignano, è morto Agostino Piazzesi: l’ultimo dei pescatori che salvarono 30 ebrei da isola Maggiore

E' morto Agostino "Nino" Piazzesi, l'ultimo dei 15 pescatori del Trasimeno che in una notte del '44 salvarono 30 ebrei trasportandoli da Isola Maggiore a Sant'Arcangelo

Agostino Piazzesi

di Iv. Por.

E’ morto all’età di 87 anni Agostino “Nino” Piazzesi, l’ultimo dei 15 pescatori del Trasimeno che in una notte del ’44 salvarono circa 30 ebrei perugini trasportandoli da Isola Maggiore a Sant’Arcangelo. Mercoledì i funerali.

La notte del ’44 Nino Piazzesi era l’unico testimone ancora in vita della vicenda avvenuta la notte tra il 19 e il 20 giugno 1944, quando i 15 pescatori compirono la traversata con cinque barche per condurre 30 ebrei, internati al castello Guglielmi, fino alla sponda di Sant’Arcangelo, dove ad attenderli  c’erano le truppe alleate. Tutta l’operazione fu pensata e organizzata dal parroco don Ottavio Posta, riconosciuto come “Giusto fra le Nazioni” dall’Alta Corte dello Stato d’Israele. Il 2 giugno 2011 a Piazzesi fu conferito il titolo di Cavaliere della Repubblica.

Il racconto Gianfranco Cialini, curatore del Fondo antico dell’Università degli Studi di Perugia, e lo stesso Piazzesi ricordarono la vicenda con queste parole qualche anno fa: «Nel giugno del 1944, in due notti diverse, don Ottavio Posta insieme con altri pescatori, portò con cinque barche a S. Arcangelo da Isola Maggiore, circa trenta ebrei prigionieri, salvandoli dalla deportazione in Germania da parte dei tedeschi consegnandoli agli inglesi a S. Arcangelo di Magione. Il piano di fuga era stato organizzato nei minimi particolari, come si trattasse di una operazione militare: in ogni barca ci dovevano essere tre pescatori rematori e tre ebrei passeggeri, le barche dovevano navigare in fila indiana alla distanza di circa cento metri l’una dall’altra; nella prima barca doveva esserci don Ottavio Posta. Circa dieci i chilometri da percorrere remando perché si era saputo che gli alleati erano arrivati a Sant’Arcangelo ma il resto del lago era in mano ai tedeschi che avrebbero potuto portare con loro gli ebrei di Isola Maggiore durante la ritirata».

L’intervista Tempo fa il regista Giacomo Del Buono, insieme allo sceneggiatore Alessio Schreiner, hanno realizzato una bellissima intervista ad Agostino Piazzesi, che Umbria24 vi propone, nel quadro del progetto di realizzazione di un documentario sull’intera vicenda. Un progetto in cerca di finanziamenti che, come potete constatare da questo frammento, meriterebbe ora più che mai l’attenzione delle istituzioni.

Il ricordo di Sandro Pasquali, segretario Pd di Passignano «La scomparsa di Agostino Piazzesi colpisce Passignano nel profondo. Un uomo “giusto” che nel corso della storia si era contraddistinto per un gesto di estrema umanità, quando ancora giovane, fu protagonista con altri pescatori di un gesto di pace, umanità. La sua figura è per noi giovani esempio di moralità e vita. Di lui un ricordo personale particolare emozionante: con la sua inconfondibile voce chiese di intervenire ad un evento politico, chiese unità ripetendolo più volte, una unità particolare, non volta a questa o quella componente di partito o politica, ma il suo grido era un grido di unità tra gli uomini, per fare insieme sempre la cosa giusta. Dedicai alcuni passaggi del mio intervento ad Agostino “Nino” Piazzesi, e l’assise riunita dedicò a lui e i pescatori del lago lo svolgimento di quel congresso, ne riporto con emozione un passaggio, si parlava di “grandi uomini e del loro valore, grandi uomini come il grande Passignanese Agostino Piazzesi che da giovane durante la guerra ha salvato persone di religione ebraica rifugiate ad Isola Maggiore, mettendo la propria vita a repentaglio, è con il coraggio di grande uomini come Agostino che l’Italia è salva, rinata su valori della resistenza e della costituzione della Repubblica Italiana, sono uomini come Piazzesi che ci hanno insegnato a rispettare la vita, salvaguardare la Pace, sono uomini come lui e come i tanti giovani che misero a rischio la propria vita per la libertà. Ad Agostino va il nostro grazie più sentito e profondo, da questi insegnamenti costruiremo un mondo più giusto unito e moderno. La giustizia e l’esempio sono la strada che Nino aveva tracciato per il futuro in quella notte mentre imperversava la guerra, mentre la barbarie umiliava popoli e religioni, Nino con il suo gesto “giusto” aveva difeso il prossimo e insegnato al mondo ciò che stentiamo a ricordarci quotidianamente: il profondo valore della vita».

Una replica a “Passignano, è morto Agostino Piazzesi: l’ultimo dei pescatori che salvarono 30 ebrei da isola Maggiore”

  1. Marco ha detto:

    Purtroppo non conoscevo questa storia ed è triste che ne sia venuto a conoscenza solo in questa circostanza…

    Mi sono venuti i brividi leggendo quelle poche righe così ricche di emozioni contrapposte.. La paura che si alterna al coraggio, all’altruismo, la morte certa alla voglia di vivere… Solo lacrime scorrono sul mio viso.

    Sono persone come il sig.Piazzesi e tutti quelli che hanno collaborato con lui, nessuno escluso, a dover essere chiamati eroi

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