Uno dei vagoni del minimetrò di Perugia

di Daniele Bovi

Dopo le indiscrezioni di fine estate oggi in giunta comunale è arrivata la certezza: tra dicembre e gennaio il cda di Minimetrò Spa, l’azienda che ha dato vita all’opera cittadina più discussa (partecipata dal Comune al 70%), verrà azzerato. Addio, dunque, ai sette posti in cda e al presidente: al loro posto verrà nominato solo un amministratore unico. Le modifiche allo statuto della società portate oggi in giunta dovrebbero diventare operative, come detto, tra dicembre e gennaio. Dopo il passaggio di oggi in giunta infatti dovranno pronunciarsi la commissione Bilancio e il Consiglio comunale. L’ultimo passaggio invece sarà l’assemblea straordinaria dei soci che dovrà approvare il riassetto societario.

Risparmio da 100mila euro Le resistenze da parte dei partiti politici, o almeno da parte di quelli che non sono riusciti a piazzare un «loro» uomo nel cda, non possono nulla di fronte ad una tendenza, consolidata da qualche anno e rafforzata dall’ultima finanziaria, che mira a delle sostanziali razionalizzazioni aziendali. I risparmi sono innanzitutto per la società, che dovrà pagare un solo stipendio, ma anche per il Comune. Migliorando il conto economico della società il Comune riuscirà a spuntare un prezzo più basso rispetto a quello stabilito dal contratto di servizio. Un risparmio quantificabile in circa centomila euro.

La lotta ai portoghesi Sul fronte della lotta ai «portoghesi» invece, in special modo a quelli che si scambiano il biglietto del minimetrò, dal Comune fanno sapere che a gennaio, una volta installato il software, verrà introdotto il nuovo sistema di blocco di 20 minuti dei titoli di viaggio. Una volta scesi dal minimetrò infatti, non si potrà utilizzare il biglietto durante i 20 minuti seguenti. Un blocco che però non inciderà sulla validità complessiva del titolo di viaggio, che rimarrà sempre di 70 minuti. La soluzione, giurano i tecnici del Comune, ridurrà il fenomeno del 90%.

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