di Ester Pascolini

Il problema dei pascoli vaganti nella montagna di Gualdo Tadino continua ad alimentare le reazioni da parte delle associazioni per la salvaguardia dell’ambiente, capitanate, come sempre, dalla paladina Mara Loreti, presidente dell’associazione naturalistica gualdese.

A scatenare l’ennesimo l’intervento di Loreti, che da anni si batte per ottenere una regolamentazione del pascolo delle aree montane gualdesi, sono stati gli oltre trenta controlli, e le numerose sanzioni, scaturiti all’interno della campagna “Pascolo sicuro”, che ha visto le forze dell’ordine effettuare sopralluoghi in tutta la regione, incluso quello svolto nel vicino territorio di Fossato di Vico.

«La campagna “Pascolo sicuro” – scrive Loreti in un documento inviato alla stampa – ha portato i controlli nel comune di Fossato di Vico, dove sono emersi pascoli di bovini ed equini non regolari in quanto privi di recinzione, di custodia e della mancanza di documentazione sanitaria.  Ci chiediamo perché nel comune di Gualdo Tadino, dopo anni di segnalazioni, diffide, di ordinanze sindacali, di esposti, per un ente privato gestore di un dominio collettivo la cui titolarità è stata riconosciuta alla collettività dei Naturali gualdesi, non arrivino gli stessi controlli per l’attività di pascolo?»

Negli anni si sono susseguite, dunque, battaglie legali e continue segnalazioni per la presenza di bovini ed equini in pascolo libero in aree del territorio gualdese appartenenti al Sito Natura 2000, alla Zcs (zona speciale di conservazione), alle Terre tutelate da vincolo paesaggistico e da vincolo idrogeologico. Tali istanze, però, non hanno ottenuto, secondo Loreti, la giusta attenzione e le risposte necessarie da parte delle istituzioni pubbliche regionali e locali.

«Le criticità del pascolo vagante, di bovini nella Valsorda turistica e il danno ambientale arrecato ai laghetti, riconosciuti quali rari habitat di specie prioritarie e sotto gli occhi di tutti, come pure la mancanza di altre prescrizioni per ritenersi un pascolo sicuro ed ecosostenibile. Aspettiamo fiduciosi i controlli effettuati in altri comuni umbri, nel rispetto dell’ambiente, della salute dei cittadini e turisti e di certo non ultimo nel rispetto dell’etologia ed ecologia degli animali domestici».

Nel frattempo non è inusuale, per chi sale alla Valsorda alla ricerca di un po’ di relax, imbattersi in pascoli allo stato brado che si muovono senza controllo tra i prati e i boschi, con tutti i rischi e le criticità connessi, non solo all’ambiente, ma anche all’incolumità delle persone e degli animali stessi, che spesso stazionano lungo le strade percorse dalle automobili.

Le riflessioni proposte da Loreti si vanno a sommare, infine, alle molte discussioni attive in città sulla necessità di un piano più articolato per lo sviluppo della montagna, argomento affrontato da tutte le compagini politiche nelle recenti elezioni amministrative. Un tema, questo, molto delicato e complesso, che si interseca anche con il ruolo e i compiti svolti della Comunanza agraria gualdese.

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