di Maurizio Troccoli
Giorni di preoccupazione per l’Amministrazione comunale di Assisi, impegnata nel tentativo di trovare idee per minimizzare l’impatto dell’incendio che, venerdì, ha interessato il parcheggio Matteotti danneggiando la struttura e decine di auto.
Governare un periodo di forti flussi turistici con una ben ridotta capacità di gestirli, sul piano della viabilità non è impresa facile come detto in un articolo precedente. Cosa che sanno bene gli amministratori comunali di Assisi – tra l’altro alle prese con una campagna elettorale – e anche i residenti, gli operatori turistici e le forze dell’opposizione che colgono l’occasione al volo per fare propaganda.
La realtà è un serio danno che limita la capacità di gestione dei flussi di veicoli in ingresso e in uscita per la città, in vista dei quattro eventi a forte attrazione turistica e di pellegrini, ovvero il Giubileo, i centenari di Francesco, la canonizzazione di Carlo Acutis e la morte del Papa con il nome del Poverello. Quel parcheggio andato a fuoco e attualmente inattivo, mette Assisi nella triste condizioni di tenere fuori della città un gran numero di veicoli che poteva accogliere e che comprendevano quelli che si muovevano per scuola, lavoro e attività quotidiane con quelli che invece arrivano per ragioni di fede o turistiche. Si è provato a tamponare in un primo momento prevedendo aree di sosta in cima e a valle della città, ovvero alla Rocca di Asssisi e a Santa Maria degli Angeli, al Lyrick con l’ausilio del servizio navette e bus, in parte a pagamento. Ma tutto questo non basta.
La decisione successiva è stata quella di prevedere la sosta lungo la strada principale di Assisi, su un lato della carreggiata, ma immaginare serpentoni di auto parcheggiate lungo quella stretta strada negli eventi di punta fa tremare i polsi a chiunque; ed è probabilmente per questo che è stata definita come misura sperimentale. Al momento il Comune sta approntando altre soluzioni alternative: martedì, con un’ordinanza, sono state riservate due aree di sosta, in prossimità del centro storico, esclusivamente a cittadini residenti e muniti di autorizzazione; in particolare si tratta di piazza Caduti delle Forze dell’ordine e dell’area a monte della rotatoria tra via Marconi e la strada regionale 147, nei pressi dell’Istituto Serafico, recentemente acquisita dal Comune. Secondo quanto trapela, poi, il Comune sta valutando il recupero di un’area dismessa vicina al centro, velocizzando così un progetto che era già nei piani dell’amministrazione.
Per quanto riguarda il parcheggio intanto, insieme alla società di gestione si sta provando a rendere operativa nel più breve tempo possibile la superficie esterna del parcheggio. Verifiche saranno poi fatte al piano -1 che, rispetto al -2, sarebbe stato danneggiato solo in parte: il tutto con l’obiettivo di compiere ogni sforzo e provare ad aprire almeno quello nel minor tempo possibile. Una mossa che permetterebbe di recuperare una parte importante della capacità di sosta . Ma il successivo intervento del cantiere per il recupero del piano -2, non potrà che condizionare il funzionamento del piano soprastante anche qualora lo si dovesse riuscire ad aprire. I disagi potrebbero durare persino un anno. E questo sarebbe davvero un colpo duro da assorbire per la città.
