Papa Francesco ha nominato commendatore dell’Ordine di San Silvestro Papa l’avvocato Sergio Zinni, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto. Il conferimento del titolo è avvenuto mercoledì mattina a palazzo arcivescovile per mano di monsignor Renato Boccardo.
Papa nomina commendatore Zinni È stato un momento di festa solenne e semplice al tempo stesso con il neo commendatore Zinni affiancato dalla moglie Rosella, i figli Gabriele e Francesco, nuore, nipoti, la mamma novantaquattrenne e il fratello. Presente anche il sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli, tanti colleghi avvocati ad iniziare dal presidente dell’Ordine Paolo Feliziani, i membri del consiglio di amministrazione della Fondazione Carispo e tanti amici, tra cui il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, il professor Giovanni Paciullo.
Impegno per Chiesa e Spoleto «Questo riconoscimento – ha detto l’arcivescovo Boccardo – è l’apprezzamento di Papa Francesco per l’impegno personale, professionale e familiare che l’avvocato Zinni assicura da sempre alla Chiesa diocesana e alla società spoletina. È anche la gratitudine per l’attenzione che da presidente della Fondazione Carispo ha per i problemi sociali del nostro territorio. Siamo grati al Romano Pontefice – ha concluso Boccardo – che ha riconosciuto in Zinni un uomo capace di costruire ponti e di moltiplicare tanti piccoli semi di bene con l’obiettivo di rendere più pacifica e umana la nostra convivenza».
La cerimonia col vescovo Boccardo Il presule ha quindi letto la bolla papale e ha insignito l’avvocato della Commenda dell’Ordine di San Silvestro Papa. «Per me – ha detto Zinni – è un momento bello e toccante, esprimo infinita gratitudine al Papa per la nomina e all’arcivescovo Boccardo per la stima e la cordialità che sempre manifesta nei miei confronti. Condivido questa gioia con i miei familiari e con quanti in questi anni mi sono stati vicini nella vita professionale. Accetto l’onorificenza come sigillo sul mio cuore e con profonda umiltà. Sono arrivato a Spoleto nel 1955 (è nato a Casalbordino in provincia di Chieti, ndr) e sono stato accolto con tanto amore. Il titolo di commendatore m’invita a corrispondere altrettanto affetto e attenzione alla chiesa e alla città, impegnandomi ulteriormente per il bene della collettività».
