San Pietro si è riempita per i funerali solenni di Papa Francesco, che sono iniziati con un lungo applauso alla bara portata a spalla nella piazza. La bara di Bergoglio, in semplice legno con una croce bianca, è stata portata a Santa Maria Maggiore.

Fedeli da tutto il mondo La sala stampa vaticana parla di oltre 250.000 persone presenti. Migliaia di fedeli, molti dei quali provenienti dall’Umbria, hanno raggiunto la Capitale per prendere parte all’evento storico al quale hanno partecipato, tra gli altri, Giorgia Meloni, Sergio Mattarella, Donald Trump e la moglie Melania, Joe Biden, Volodymyr Zelensky, Antonio Guterres, Ursula Von der Leyen, Emmanuel Macron, Olaf Scholz, Keri Starmer, Viktor Orban, Javier Milei, la ministra della Cultura della Russia Olga Borisovna Lyubimova e Julian Assange. Nel corso dell’omelia, officiata dal cardinale Giovanni Battista Re, è stato detto che Bergoglio ha toccato menti e cuori.

Bandiere con il volto di Carlo Acutis Il flusso dei pellegrini è stato incessante. Lungo via della Conciliazione due ali di folla si sono dirette verso la piazza: tra loro suore, sacerdoti, scout, fedeli provenienti da tutto il mondo, come testimoniano le bandiere di Brasile, Albania, Spagna, Argentina. Non sono mancate immagini simboliche: sul lato sinistro della piazza un gruppo di giovani tedeschi ha sventolato bandiere con il volto di Carlo Acutis, il giovane beato che sarebbe dovuto essere canonizzato proprio domani, cerimonia rinviata a seguito della morte del Pontefice.

Sicurezza L’intera area è stata presidiata da un imponente dispositivo di sicurezza, con controlli a zaini e borse ai varchi d’accesso. Elicotteri e droni hanno sorvolato la piazza, salutati con entusiasmo dai più giovani. Cinque maxischermi sono stati allestiti per permettere la visione della cerimonia: due sotto il sagrato, altri due ai lati del colonnato e uno su via della Conciliazione. Sono stati circa 2.700 i giornalisti accreditati per l’evento, distribuiti tra le postazioni stampa sul braccio di Carlo Magno e le sale stampa di via della Conciliazione e via dell’Ospedale.

Anche la presidente Proietti a Roma «Partecipare oggi all’ultimo saluto al Santo Padre è stato uno dei momenti più commoventi e intensi della mia vita. Piazza San Pietro e il mondo intero si sono stretti in un silenzio colmo di amore e di gratitudine, riconoscenti per la sua eredità spirituale e umana», ha dichiarato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti. «Papa Francesco ha amato l’Umbria ed Assisi, ha scelto di portare il nome di San Francesco, e con lui ha condiviso ogni giorno il desiderio di pace, il servizio agli ultimi e l’amore per il Creato. Ho avuto l’onore di incontrare il Pontefice ad Assisi, l’ho ascoltato parlare ai giovani, ai poveri, ai potenti con la stessa voce, ferma e piena di misericordia. In lui ho sempre visto l’incarnazione vivente dello spirito francescano: umiltà, essenzialità e fraternità. Ogni volta che tornava nella nostra terra, sentivamo che l’Umbria era il suo rifugio dell’anima, il luogo dove ritrovava sé stesso e il senso più autentico della sua missione. Oggi il mondo lo ha salutato – ha proseguito la presidente – noi lo sentiremo sempre vicino. Sarà con noi ogni volta che difenderemo i più fragili, ogni volta che sceglieremo la pace al posto dell’odio, la semplicità al posto dell’arroganza, il rispetto al posto dell’indifferenza e l’accoglienza al posto dell’ emarginazione. Grazie, Papa Francesco, per averci mostrato con la tua vita che la fede può essere rivoluzione di tenerezza. Ti porteremo nel cuore – ha concluso la presidente –  come un fratello di San Francesco, un testimone della luce».

Maxischermi ad Assisi Anche Assisi si è unita oggi al saluto al Pontefice: in città la messa da piazza San Pietro è stata trasmessa in diretta su tre maxischermi. Per garantire la sicurezza, la Questura di Perugia ha attivato un piano speciale con una ‘zona rossa’ che vieta la circolazione e la sosta in via Cristofani, via Sant’Agnese, piazza Vescovado, via Sant’Apollinare e via Borgo San Pietro.

L’ultimo viaggio La papamobile bianca con a bordo la bara con Papa Francesco è arrivata nella piazza di Santa Maria Maggiore, la basilica mariana nella quale, su sua richiesta, verrà sepolto. Lungo il percorso di sei chilometri la papamobile allestita per diventare carro funebre ha toccato i luoghi simbolo di Roma. La gente ha applaudito il passaggio dietro le transenne, dalle finestre.  Papa Francesco è morto lunedì 21 aprile alle 7.35, a causa di un ictus. Il conclave per l’elezione del nuovo Pontefice dovrebbe aprirsi tra il 5 e il 10 maggio.

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