Papa ad Assisi (Foto Fabrizio Troccoli)

di Maurizio Troccoli

Ha la cifra di un impegno, quello per la pace nel mondo. E’ l’incontro di giovedì nella terra del poverello, il piccolo santo che si fece egli stesso protagonista di un messaggio di pace, quando raggiunse le terre d’Africa. Allora fu lui a pellegrinare verso i fratelli delle altre confessioni religiose, ora invece si rinnova un evento dalle dimensioni universali che ha visto rappresentanti di tutti i credo del mondo attraversare i continenti e venire qui per una preghiera ed un impegno per la pace. Insieme a loro prenderanno l’impegno anche i non credenti e lo faranno dinnanzi alla figura di San Francesco che coinvolge ed appassiona anche quanti si ritengono all’ombra, rispetto alla luce della fede.  Tra questi: gli intellettuali Julia Kristeva, Remo Bodei, Guillermo Hurtado e Walter Baier.

In passato Fu Wojtyla ad invitarli per primo nel 1986 l’anno in cui l’America si avvicinava alle coste libiche per attaccarle, accusando il Rais di essere fiancheggiatore dei terroristi palestinesi. L’anno in cui si chiude il processo per l’attentato che vide miracolato Papa giovanni Paolo II e che individuò Ali Agca come unico responsabile; l’anno in cui il Papa polacco entra per la prima volta in Sinagoga, l’anno di Cernobyl. Seguirà il 1993, per un nuovo appuntamento dedicato alla pace, nel pieno della profonda crisi dei Balcani ed il 2002 con la grande preghiera e la grande riflessione dopo l’attacco agli Stati Uniti, con l’abattimento delle Torri Gemelle. I grandi momenti della storia nelle piccole preghiere per la pace, ecco cosa avviene ad Assisi: il divenire dell’essere umano, catastrofico, violento, tumultuoso e irrefrenabile, conosce un momento di sospensione e di riflessione, un faccia a faccia con la propria fede, la propria coscienza, la preghiera e la presenza dell’Unico dio. Nei variopinti colori delle fedi si ripete un gesto di fratellanza che dal giorno dopo inizia a ripellegrinare oltre le frontiere e i monti che dividono i continenti.

I preparativi La macchina organizzativa e l’intera città di Assisi è in pieno fermento per la giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo che si terrà giovedì 27 ottobre nella città di San Francesco. Assisi si sta preparando a questo evento, che riconferma la città del poverello «capitale mondiale della pace»,  con veglie di preghiera e funzioni religiose. Molti i pellegrini e i giornalisti attesi ad Assisi per l’arrivo del Papa. Per l’occasione sono stati allestiti 2 centri accoglienza, 5 sale stampa per i giornalisti e 10 mega schermi posizionati sulla piazza della Basilica Superiore ed Inferiore di San Francesco, nella Porziuncola e nella piazza di Santa Maria degli Angeli.

Gli esponenti delle altre religioni Saranno circa 300 gli esponenti delle varie fedi mondiali che si uniranno al Papa nella città di San Francesco, raggiungendola insieme a lui in treno da Roma. «Un pellegrinaggio ad Assisi, città amata e visitata da uomini di ogni cultura e religione – ha sottolineato il custode del Sacro convento di Assisi, padre Giuseppe Piemontese – trova il suo senso più vero, in quanto é il luogo in cui é vissuto e ha proposto instancabilmente il messaggio di pace e di bene san Francesco, il fratello universale, che nel suo essere pienamente uomo di Dio e immagine di Gesù Cristo crocifisso, ha rispettato, amato e servito ogni uomo, come fratello e sorella e ogni essere creato».

Il viaggio del Papa Il treno Frecciargento con il Papa e tutti i delegati partirà alle 8 dalla stazione Vaticana e arriverà alla stazione ferroviaria di Assisi alle 9,45. Alle 10,15, all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli, ci saranno gli interventi degli esponenti delle religioni, conclusi da quello di Benedetto XVI.

Il programma Alle 13 é previsto un’agape frugale nel refettorio del Convento della Basilica di Santa Maria degli Angeli. A seguire – dalle 13,45 – il tempo di silenzio, per la riflessione personale. Alle 16.30 in piazza San Francesco ci sarà l’incontro conclusivo con il «Rinnovo solenne dell’impegno per la pace». Verranno quindi accese e consegnate ai capi delegazioni le lampade, copie di quella presente sulla tomba di San Francesco. Alle 18 il Papa e i capi delegazione che lo desiderano sosteranno brevemente davanti alla tomba di San Francesco. Alle 19, partenza del treno dalla stazione di Assisi e alle 20,30 arrivo alla stazione ferroviaria di Città del Vaticano. Tutte le informazioni sono sul sito www.sanfrancesco.org .