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giovedì 5 agosto - Aggiornato alle 21:49

Palazzoni abbandonati di Perugia, Gruber di Terni ed ex Fcu: dal Ministero 74 milioni

Pubblicata la graduatoria del «Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare»: ecco tutti i progetti finanziati

Come cambierà l'area dei palazzoni

di Dan.Bo.

Dai palazzoni abbandonati di Ponte San Giovanni alla riqualificazione dell’area centrale del quartiere, dal progetto della Regione per alcune stazioni della Fcu al recupero della ex Gruber di Terni. Mercoledì il ministero delle Infrastrutture ha pubblicato la graduatoria relativa al Pinqua, il «Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare» per il quale, tramite un bando del Ministero, nel novembre scorso erano stati messi a disposizione 853 milioni di euro con l’obiettivo di riqualificare i centri urbani, ridurre il disagio abitativo e favorire l’inclusione sociale. I fondi con il Pnrr sono saliti a 3,2 miliardi e, nel complesso, l’alta commissione istituita presso il Ministero ha selezionato 271 progetti, ammettendoli al finanziamento.

LA GRADUATORIA COMPLETA

«VIVERE L’UMBRIA»: IL PROGETTO PER LE 15 STAZIONI

I progetti In totale per l’Umbria ci sono circa 74 milioni di euro. «Vivere l’Umbria», il progetto con cui la Regione ha chiesto 15 milioni per la riqualificazione di 15 stazioni della ex Fcu, è stato classificato al 24esimo posto, mentre al 59esimo quello per la valorizzazione di alcune strutture nell’Alta Umbria (14 milioni). I due presentati dal Comune di Perugia per un totale di quasi 30 milioni (quello per i palazzoni abbandonati ex Margaritelli e per l’area centrale di Ponte San Giovanni) si sono piazzati al 47esimo e al 64esimo posto; infine, per quanto riguarda Terni e il progetto del «Gruber social housing», per il quale sono stati ottenuti 15 milioni, la commissione ha assegnato il 171esimo posto.

PONTE SAN GIOVANNI, LA RIQUALIFICAZIONE DEI PALAZZONI ABBANDONATI

I PROGETTI PER L’AREA CENTRALE DI PONTE SAN GIOVANNI

La graduatoria «Gli indicatori utilizzati per definire la graduatoria dei progetti – spiega il Ministero – hanno tenuto conto sia della superficie residenziale che viene recuperata dal progetto, sia della maggiore inclusività sociale che esso genera, anche tramite il coinvolgimento nella successiva gestione dell’intervento da parte del terzo settore. Indicatori di impatto sociale, culturale, urbano territoriale, economico-finanziario e tecnologico sono stati i parametri su cui si è formato il giudizio della Commissione: l’apporto economico di fondi privati, la rispondenza alle politiche territoriali regionali, la sostenibilità ed efficienza energetica e la premialità al consumo di suolo zero hanno costituito alcune delle voci valorizzate dall’apposito programma informatico creato ad hoc».

TERNI E IL PROGETTO DEL GRUBER SOCIAL HOUSING

Regione soddisfatta La pubblicazione della graduatoria è stata accolta con soddisfazione dalla giunta regionale: «Conferma la validità delle progettualità e delle proposte avanzate dalla Regione» dice l’assessore Paola Agabiti, che sottolinea anche «la collaborazione e il gioco di squadra realizzato insieme all’assessore Melasecche e alla sua struttura e a Sviluppumbria». «Il successo ottenuto dalla Regione Umbria – dice la presidente Donatella Tesei – è il migliore avvio possibile dei progetti relativi al Pnrr e conferma la qualità delle proposte presentate da questa amministrazione».

Twitter @DanieleBovi

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