Si è svolto mercoledì mattina il convegno previsto nell’ambito del Progetto osservatorio tariffe e tributi locali, che rientra nel programma generale della Regione Umbria denominato: ‘Informazione ed assistenza ai consumatori ed agli utenti’, finanziato con i fondi del ministero dello Sviluppo economico, derivanti dalle sanzioni dell’Antitrust.

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L’appuntamento In primo luogo la ricercatrice Ripalvella e D’Urzo, dell’agenzia Umbra ricerca (Aur), hanno esposto i risultati della ricerca condotta sui dati direttamente forniti dai comuni dell’Umbria, relativi all’entità della Tari, la tassa sulla gestione del servizio raccolta e smaltimento dei rifiuti e pulizia delle città. Da questa ricerca è emerso che in Umbria «i cittadini utenti – è scritto in una nota dell’organizzazione – dal 2008 al 2015 hanno subito un aumento medio della tassa pari al 91%, con punte superiori nei comuni di piccole dimensioni».

I dati «Ciò è accaduto nonostante il fatto che tra il 2013 e il 2014 nei comuni medio grandi ci sia stata una riduzione. Si è visto poi – continua la nota – che vi sono grandi differenze nella Tari, si passa infatti dal Comune di Cannara dove i cittadini pagano 24 euro l’anno ad Allerona dove invece la tassa ammonta ad 343 euro. Queste differenze in realtà sono ingiustificate, visto che la legge impone che la tassa ripaghi totalmente il costo del servizio e non si capisce come sia possibile che in territori tutto sommato limitrofi, in una regione piccola come l’Umbria, siano contabilizzati costi tanto differenti».

Chi ha partecipato Al confronto hanno partecipato Gabriele Silvestri (Acu Umbria), Maffini Mariella (Arpa Umbria), Paciotto Alessandra (Legambiente Umbria), Arduino Tassi Sindaco e Chiacchiarini Dalmazio responsabile del servizio Ambiente di Serra dè Conti, Talanti Paolo Maurizio coordinatore Consulta ambiente dell’Anci Umbria, Secondi Luca (Autorità umbra rifiuti idrico – Auri), Monsignori Andrea (dirigente ambiente Regione Umbria).

Tari puntuale Al centro dell’appuntamento la Tari puntuale, ovvero quel sistema di tariffazione che commisura la bolletta alla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti dall’utente, mentre l’attuale tariffa presuntiva, basata sui metri quadri e sul numero dei componenti delle famiglie non tiene conto della quantità di rifiuti prodotti. Per cui mentre per l’acqua, la luce e il gas l’utente può agire direttamente per risparmiare sulla bolletta, per i rifiuti se risparmia o spreca non cambia nulla. «La prima convenienza della tariffa puntuale è proprio questa: consente alle famiglie di fare scelte di risparmio, attuando il sacrosanto principio per cui chi più inquina più paga – è stato spiegato all’incontro -. Questo significa incentivare comportamenti virtuosi, incentrati sulla riduzione dei rifiuti, sul riuso familiare e sulla corretta differenziazione, perché conferendo minore quantità di indifferenziato si paga di meno. Per questa via inoltre è possibile incidere sugli sprechi dell’organizzazione della raccolta, infatti visto che la tariffa è calcolata sul numero di volte che il camion carica i contenitori (cassonetti o sacchi) del secco residuo, gli utenti li espongono quando sono pieni, ottimizzando così i percorsi dei camion. L’esperienza di chi lo fa da anni dice che i carichi diminuiscono di due terzi. Per questa via è, quindi, possibile ridurre i costi del servizio e noi ne abbiamo molto bisogno, dato che in Umbria sono molto superiori ai fabbisogni standard e la bolletta ripaga tutto il costo».

Perchè conviene Infine la tariffa puntuale  – è stato spiegato – riduce gli scarti della raccolta differenziata, che in Umbria oscillano tra l’8 e il 10%. Questi scarti vanno a finire in discarica né più né meno dei rifiuti indifferenziati, per cui non è corretto parlare solo di percentuali di raccolta differenziata, ma bisogna parlare delle percentuali di materiali inviati al riuso e al riciclo. L’esperienza di Trento, Treviso, Mantova, Parma, Biella, Abbiategrasso, Belluno, per parlare solo dei comuni più grandi che attuano la tariffa puntuale dimostra che per questa via gli utenti virtuosi ottengono una riduzione della Tari fino al 20%.

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