L'ospedale di Perugia (foto U24)

di C.F.
Twitter @chilodice 

Tre bollini rosa all’ospedale di Perugia, due a quelli di Spoleto e Terni. Gioiscono le aziende ospedaliere umbre che martedì mattina a palazzo Chigi hanno incassato il riconoscimento annualmente assegnato da Onda, l’osservatorio nazionale per la salute della donna. Complessivamente sono 230 gli ospedali premiati: 65 con il massimo riconoscimento (tre bollini), 105 con due e 60 con un bollino, mentre 12 ospedali hanno ricevuto una menzione speciale per aver ottenuto sempre 3 bollini dal 2007 ad oggi.

Tre bollini al Santa Maria Per Perugia è il sesto anno consecutivo di premiazione, praticamente dall’introduzione dei bollini rosa, ma quest’anno le motivazioni rintracciano l’importante conferma nella «presenza di servizi nell’ambito delle specialità di maggiore rilievo clinico ed epidemiologico per la popolazione femminile, per l’appropriatezza del percorso diagnostico-terapeutiche, per i servizi d’accoglienza della paziente e per la tutela della sua dignità».

Orlandi: «Perugia tra i 65 ospedali più qualificati d’Italia» Del risultato, raggiunto solo da dieci ospedali del centro Italia, è naturalmente soddisfatto il dg Walter Orlandi che ha affermato: «Figurare tra i 65 più qualificati del nostro Paese accresce il senso di appartenenza del nostro personale sanitario, al quale rivolgo un ringraziamento, con particolare attenzione a quanti si sono impegnati in prima persona per alzare il livello assistenziale del nostro ospedale». A fargli eco la dottoressa Manuela Pioppo responsabile della direzione medica dell’ospedale che ha sempre seguito il progetto dei bollini rosa, sottolinea: «La diminuzione percentuale dei parti cesarei, le professionalità, i percorsi assistenziali, la costituzione di un team multidisciplinare per la gestione delle emergenze ostetriche emorragiche e l’ acquisizione di apparecchiature di ultima generazione nella diagnostica e cura del tumore al seno, hanno accresciuto il brand dei servizi del nostro Ospedale. Il riconoscimento attribuitoci, si aggiunge agli altri parametri riconosciuti recentemente dalla Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali».

Due bollini rosa a Spoleto Ma a gioire, come detto non è solo Perugia. Al fianco delle grandi anche il San Matteo degli Infermi di Spoleto che da Onda si è visto assegnare due bollini rosa per la «presenza di specialità cliniche dedicate alle principali patologie di interesse femminile e l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici». Non solo. Elevato valore è stato anhe riconosciuto «per le offerte di servizi aggiuntivi che cambiano l’approccio con l’ospedale, per la documentazione informativa multilingue, la mediazione culturale, la dieta personalizzata per particolari esigenze o motivi religiosi, il servizio di assistenza sociale e i servizi alberghieri convenzionati».

Fratini: «Spoleto è un’eccellenza» A commentare il risultare direttamente il direttore generale Sandro Fratini: «I due bollini Rosa testimoniano il livello di eccellenza raggiunto dall’ospedale di Spoleto e certificano la qualità dei nostri percorsi diagnostici e terapeutici e, soprattutto, la grande attenzione che rivolgiamo da sempre alle pazienti».

Due bollini anche a Terni Era la prima candidatura che il Santa Maria presentava ad Onda per entrare nel circuito degli ospedali rosa. E il debutto è stato dei migliori visto che anche l’ospedale diretto da Andrea Casciari ha incassato due bollini distinguendosi per il percorso materno-infantile di Ginecologia e Ostetricia, ai servizi dedicati alle principali patologie di interesse femminile e all’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici dedicati alla donna, a cui viene riservata particolare attenzione all’accoglienza.

La soddisfazione di Casciari «L’assegnazione dei bollini rosa – è il commento del dg – è vincolata ad alcuni criteri valutativi che la nostra azienda è ormai in grado di soddisfare, e lo dimostra il fatto che già alla sua prima candidatura ha ricevuto due bollini rosa su tre. Il riconoscimento è arrivato per i numerosi servizi dedicati alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura delle principali patologie femminili, che abbiamo attivato ponendo particolare attenzione alle esigenze e alle caratteristiche psico-fisiche della donna, all’accoglienza e alla tutela della dignità delle pazienti, così come dei loro bambini nel caso del percorso materno-infantile. I fiori all’occhiello con cui l’azienda ternana si è conquistata i suoi due primi bollini rosa sono legati al percorso materno-infantile e al Centro Salute Donna in particolare con riferimento al percorso senologico».

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