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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 02:49

Ospedale Terni, ‘zone grigie’ all’ordine del giorno: ipotesi reparto Covid al quinto piano

Contagi mettono ko le sale operatorie e bloccano dimissioni e nuovi ricoveri, garantito trattamento urgenze. La situazione nel Perugino

Ospedale di Terni (foto Rosati)

La nuova ondata del virus sta nuovamente mettendo a dura prova l’operatività degli ospedali umbri. La chiusura delle chiururgie e il ripristino dei posti letto Covid è già realtà in alcuni nosocomi della provincia di Perugia ma l’attivazione di un’area interamente dedicata ai pazienti positivi è al vaglio anche al Santa Maria di Terni dove al quinto piano già da ieri si starebbe lavorando a tale scopo. La misura faciliterebbe forse la piena funzionalità di tutti gli altri reparti; in alcuni, si verifica l’istituzione di ‘zona grigia’. Questa l’espressione con la quale all’interno della struttura sanitaria si intendono quei reparti in cui allo screening risulti positivo almeno un paziente o un membro del personale ospedaliero.

Zona grigia Secondo fonti interne, quello che si sta verificando ormai da almeno un paio di settimane all’ospedale di Terni è l’attivazione di reparti ‘grigi’ ovvero bloccati, una situazione per la quale gli addetti alle assistenze dei pazienti sono invitati a lasciare l’ospedale e a sottoporsi  a tampone esternamente, contenstualmente viene disposto il blocco dei pazienti: nessuno può essere dimesso e nessuno può essere ricoverato. La situazione, temporanea, è legata ovviamente all’esito negativo di un nuovo tampone eseguito a 48 ore di distanza dal primo. Questo stato di cose impatta anche sulle sale operatorie collegate, bloccate almeno per quanto riguarda le liste degli interventi programmati. Viene cioè garantito il trattamento chirurgico delle urgenze ma con ricovero poi al di fuori del reparto grigio.

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