Monitor multiparametrico con carrello per la rilevazione dei parametri vitali. Questa la donazione dell’associazione Majorettes Le Spartanes di Acquasparta in favore del Pronto soccorso dell’ospedale di Terni che giovedì pomeriggio ha ricevuto ufficialmente il macchinario, ultimo di una serie di gesti di solidarietà compiuti dal gruppo, attualmente composto da 33 atlete e nato in ricordo di Claudia, majorette prematuramente scomparsa, che in passato ha anche consegnato al Santa Maria due emoteche e una barella radiotrasparente.

Monitor multiparametrico all’ospedale di Terni La cerimonia è stata preceduta da un’esibizione delle piccole majorettes di Acquasparta che si sono esibite di fronte al vicepresidente della Regione, Fabio Paparelli, il direttore generale Maurizio Dal Maso, il direttore del Pronto soccorso Giorgio Parisi, il responsabile dell’Osservazione breve intensiva (Obi) Stefano Carini, il sindaco di Acquasparta Roberto Romani, il presidente e la vicepresidente di Le Spartanes Adriano Luchetti e Maria Rita Castrica insieme a tutto il direttivo e alle atlete. «Lo strumento sarà dedicato all’Obi – hanno spiegato i due medici – e ci consentirà di seguire al meglio la delicata valutazione di quei pazienti che arrivano al Pronto soccorso e che necessitano di un inquadramento diagnostico-terapeutico ai fini di una eventuale dimissione o del ricovero».

La donazione delle majorettes di Acquasparta A intervenire anche il dg Dal Maso: «In questo periodo ho avuto modo di conoscere non soltanto l’ospedale, ma anche il tessuto sociale e istituzionale di questa città ed è un piacere constatare quanto Terni sia animata da un bel clima di solidarietà, che ci consente di lavorare in sinergia per offrire servizi sempre migliori alla comunità. Ringrazio Le Spartanes e con l’occasione tutte le associazioni e gli altri soggetti con cui la direzione è in contatto e che, dimostrando grande attenzione per la salute e per i soggetti più vulnerabili, rappresentano un’importante ulteriore risorsa per la sanità pubblica». E lo spirito della donazione è stato invece sintetizzato dalla vicepresidente Castrica: «Siamo riusciti a dare il nostro contributo per migliorare la qualità dell’offerta dei servizi ospedalieri, individuando insieme agli specialisti quello che era nell’immediato più utile per l’ospedale in base alle nostre possibilità. Il nostro percorso continua, convinti che donare sia l’energia portante della società e l’unica terapia contro il virus dell’indifferenza».

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