Hanno preso il via i lavori per la realizzazione del nuovo laboratorio di galenica clinica dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, in una parte del quale sarà realizzata la nuova Unità farmaci antiblastici aziendale, per le terapie tumorali. «L’intervento – spiega il dirigente del settore Lavori, l’ingegner Gianni Fabrizi – riguarda la ristrutturazione di circa 180 mq ubicati al secondo piano seminterrato, a ridosso del magazzino farmaceutico. La nuova Ufa sarà costituita da pareti modulari per ambienti classificati con un soppalco metallico, dove saranno posizionati i canali che alimentano l’Uta, l’Unità di Trattamento Aria, situata nel locale tecnico posto in copertura. Gli impianti elettrici e speciali saranno costituiti da un nuovo impianto elettrico a servizio dell’Hvac e dell’attrezzatura interna».

Via al lavori al Santa Maria Si tratta di una apposito locale, afferente al servizio di farmacia, costruito nel rispetto degli stringenti standard di qualità fissati da normative nazionali e internazionali, in cui vengono giornalmente allestite le terapie antiblastiche destinate ai pazienti oncologici e oncoematologici del Santa Maria. I lavori verranno eseguiti per un importo complessivo di 784.587,12 euro. Il tempo utile per l’esecuzione è di sei mesi. In particolare, con l’avvio dei lavori si procederà all’adeguamento dell’attuale Ufa ai nuovi requisiti fissati dalla normativa, in modo tale da garantire il più elevato standard qualitativo e di sicurezza nella preparazione delle terapie oncologiche personalizzate, sia per il paziente che per gli operatori che ogni giorno manipolano i farmaci. Attualmente la farmacia ospedaliera fornisce oltre 17 mila terapie all’anno, destinate ai reparti di Oncologia Medica e Traslazionale e Oncoematologia del Santa Maria. «Questo passaggio – spiegano il direttore facente funzione della Struttura Complessa di Farmacia, la dottoressa Monya Costantini e il direttore del dipartimento di Oncologia, il dottor Sergio Bracarda – ci consente di completare un percorso innovativo nella preparazione dei farmaci antiblastici che, al di là del nome, comprende anche tutti i farmaci innovativi che giornalmente somministriamo ai nostri pazienti, come immunoterapia, chemioterapia, immunoconiugati, farmaci a bersaglio molecolare per terapie personalizzate, ormonoterapia e farmaci sperimentali. Un passaggio indispensabile per guardare a un futuro dei trattamenti oncologici sempre più integrato, sia da un punto di vista delle terapie erogate che delle figure professionali che entrano nei percorsi di cura, farmacisti e farmacologi compresi».

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