Completato il piano straordinario di condizionamento dell’ospedale di Terni. Sono stati installati anche gli ultimi tra i 105 climatizzatori mobili attualmente presenti all’interno del Santa Maria tra stanze degenza e ambulatori che mitigano le alte temperatura stagionali in attesa dell’espletamento delle gare per il completamento e il potenziamento degli impianti fissi in tutti gli edifici.
Installati 105 condizionatori all’ospedale di Terni Nel dettaglio otto ‘pinguini’ sono stati sistemati al sesto piano negli ambulatori dell’area degenza di Cardiologia; 25 al quinto piano tra la clinica medica, la Chirurgia toracica e gli ambulatori di Chirurgia vascolare; quattordici al quarto piano per la Lungodegenza, Ortopedia e studio medici; undici al quarto piano nell’area di Ginecologia e ostetricia, dell’Urologia, ambulatorio ecografico e segreteria centro cellule staminali; dieci a secondo piano nell’area Testa-collo, negli ambulatori di epatogastroenterologia e Radiologia ambulatoria ecografica; undici al primo piano negli studi di Chirurgia urologica mininvasiva, in Pediatria, Terapia intensiva neonatale e in altri studi del corridoio centrale. Altri 26 condizionatori sono presenti tra primo piano seminterrato, poliambulatori, sala pre e post operatoria, Emodialisi, obitorio, Anatomia patologica e alcuni uffici amministrativi.
Il dg Dal Maso «Le azioni predisposte per superare la criticità dell’elevata temperatura estiva hanno privilegiato – ha spiegato il direttore generale Maurizio Dal Maso – le stanze dei degenza e negli ambulatori, considerando che, in relazione al rifacimento della facciate erano stati rimossi alcuni impianti con unità refrigerante esterna, per i quali abbiamo appunto previsto la sostituzione temporanea con apparecchi portatili. Nel frattempo era già stata messa in sicurezza la produzione refrigerante al servizio delle aree climatizzate (sale operatorie, servizi e degenze varie) attraverso il raddoppio della potenza installata (1 Mv aggiuntivo) superando i rischi precedentemente presenti in caso di avaria. Si era proceduto inoltre alla predisposizione dei collettori necessari agli incrementi previsti a regime per il raffrescamento di tutte le aree residue».
