«Serve un incontro urgente sull’ospedale di Spoleto». Questo in estrema sintesi il contenuto del telegramma che le associazioni del City forum hanno recapitato mercoledì alla presidente Catiuscia Marini a cui è stata chiesta la disponibilità a partecipare in prima persona.
City forum scrive alla presidente Marini Al centro del tavolo allargato «a rappresentanti istituzionali e sindacali da convocare quanto prima» verrà collocato il futuro del San Matteo degli Infermi e soprattutto la definizione del piano di integrazione con l’ospedale di Foligno, questione affrontata lunedì anche in quarta commissione e dai capigruppo che hanno «ribadito – si legge in una nota della presidente Marina Morelli – la validità dell’atto elaborato unitamente alle associazioni cittadine City forum e Tribunale del malato il 25 marzo scorso ma anche sollecitato il sindaco Fabrizio Cardarelli attraverso i consiglieri Morelli, Dominici e Saidi (gruppo Misto), Bassetti (M5s), Zampa ed Erbaioli (Pd) affinché in brevissimo tempo riferisca sul mandato ricevuto dalle associazioni, dai capigruppo e dalla quarta commissione in qualità di soggetto indicato a suo tempo come capofila».
Integrazione ospedali di Spoleto e Foligno Nella nota diffusa dalla Morelli, che ha recentemente lasciato la maggioranza per approdare al gruppo Misto, viene anche rilevata «la gravissima emergenza nella quale versa il nostro presidio ospedaliero» e l’assenza di notizie in relazione al mandato conferito al sindaco di aprire un tavolo di concertazione, anche anticipando la ratifica da parte del consiglio comunale». A rincarare la dose su Facebook anche il presidente del City forum, Sergio Grifoni: «Non so se è chiaro che figure fondamentali del San Matteo fra poco prenderanno il volo verso altri lidi più appetibili e non so se si è a conoscenza di richieste di trasferimenti e spostamenti. Ritengono che non ci sia più tempo -scrive in un post – le istituzioni devono trovare unità d’intenti e arrivare subito a un accordo con Foligno perché – conclude – non è più tempo di documenti, riunioni programmatiche, impegni formali e consigli comunali che diventano involontariamente perdite di tempo».
M5s Sul caso è intervenuta anche la consigliera comunale del M5s, Elisa Bassetti: «Avere un’idea progettuale, chiamare gli addetti ai lavori, condividerla, farsi consigliare, metterla a punto. Non sarebbe la via più naturale, quella di trovare un metodo, per affrontare l’integrazione dei due ospedali? Portare sul tavolo della negoziazione la propria idea, e battersi per questa. Non c’era bisogno nemmeno di metterlo per iscritto. Invece, non solo ci sono voluti i mesi per redigere un documento che impegna il Sindaco a lavorare con questo metodo. Ci si sta impiegando i mesi (i mesi!) per far approvare questo documento in consiglio comunale. Intanto: chirurgia, medicina, radiologia, cardiologia sono reparti che devono affrontare ogni giorno carenza del personale e difficoltà a coprire i turni, strumentazioni che hanno bisogno di manutenzione e adeguamento, servizi (come il partoanalgesia) sanciti per legge ma che non vengono erogati».
