Il San Matteo degli Infermi (foto U24)

«Serve un incontro urgente sull’ospedale di Spoleto». Questo in estrema sintesi il contenuto del telegramma che le associazioni del City forum hanno recapitato mercoledì alla presidente Catiuscia Marini a cui è stata chiesta la disponibilità a partecipare in prima persona.

City forum scrive alla presidente Marini Al centro del tavolo allargato «a rappresentanti istituzionali e sindacali da convocare quanto prima» verrà collocato il futuro del San Matteo degli Infermi e soprattutto la definizione del piano di integrazione con l’ospedale di Foligno, questione affrontata lunedì anche in quarta commissione e dai capigruppo che hanno «ribadito – si legge in una nota della presidente Marina Morelli – la validità dell’atto elaborato unitamente alle associazioni cittadine City forum e Tribunale del malato il 25 marzo scorso ma anche sollecitato il sindaco Fabrizio Cardarelli attraverso i consiglieri Morelli, Dominici e Saidi (gruppo Misto), Bassetti (M5s), Zampa ed Erbaioli (Pd) affinché in brevissimo tempo riferisca sul mandato ricevuto dalle associazioni, dai capigruppo e dalla quarta commissione in qualità di soggetto indicato a suo tempo come capofila».

Integrazione ospedali di Spoleto e Foligno Nella nota diffusa dalla Morelli, che ha recentemente lasciato la maggioranza per approdare al gruppo Misto, viene anche rilevata «la gravissima emergenza nella quale versa il nostro presidio ospedaliero» e l’assenza di notizie in relazione al mandato conferito al sindaco di aprire un tavolo di concertazione, anche anticipando la ratifica da parte del consiglio comunale». A rincarare la dose su Facebook anche il presidente del City forum, Sergio Grifoni: «Non so se è chiaro che figure fondamentali del San Matteo fra poco prenderanno il volo verso altri lidi più appetibili e non so se si è a conoscenza di richieste di trasferimenti e spostamenti. Ritengono che non ci sia più tempo -scrive in un post – le istituzioni devono trovare unità d’intenti e arrivare subito a un accordo con Foligno perché – conclude – non è più tempo di documenti, riunioni programmatiche, impegni formali e consigli comunali che diventano involontariamente perdite di tempo».

M5s Sul caso è intervenuta anche la consigliera comunale del M5s, Elisa Bassetti: «Avere un’idea progettuale, chiamare gli addetti ai lavori, condividerla, farsi consigliare, metterla a punto. Non sarebbe la via più naturale, quella di trovare un metodo, per affrontare l’integrazione dei due ospedali? Portare sul tavolo della negoziazione la propria idea, e battersi per questa. Non c’era bisogno nemmeno di metterlo per iscritto. Invece, non solo ci sono voluti i mesi per redigere un documento che impegna il Sindaco a lavorare con questo metodo. Ci si sta impiegando i mesi (i mesi!) per far approvare questo documento in consiglio comunale. Intanto: chirurgia, medicina, radiologia, cardiologia sono reparti che devono affrontare ogni giorno carenza del personale e difficoltà a coprire i turni, strumentazioni che hanno bisogno di manutenzione e adeguamento, servizi (come il partoanalgesia) sanciti per legge ma che non vengono erogati».

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